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Diritti portuali: stop al pagamento a Catania. E a Messina?

- 14/10/2022

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale ha emanato un’ordinanza con cui revoca il pagamento dei diritti portuali a carico degli operatori del porto di Catania che, in base a delle vecchie ordinanze motivate da precedenti e diverse esigenze economiche, hanno finora pagato diritti sulla security e sulla movimentazione delle merci.

Lo rende noto lo stesso ente, che aggiunge: “Tenuto conto dell’attuale buono stato di salute del bilancio e della possibilità di assicurare i servizi essenziali anche senza il pagamento dei diritti portuali da parte degli operatori, l’amministrazione ha deciso di abolire questa tassazione in quanto obsoleta e non più necessaria”.

“Questa spesa – aggiunge l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale – incide pesantemente sui bilanci degli stakeholder della comunità portuale, indebolendo ed a volte compromettendo, allo stesso tempo, le potenzialità dello scalo etneo e del Sistema portuale nel suo complesso. In generale è intendimento dell’AdSP del Mare di Sicilia Orientale non appesantire con tasse non più attuali le aziende che operano in porto, in quanto un inutile aggravio di spesa servirebbe solo a fare perdere potenza e potenzialità allo scalo etneo”.
“Stiamo mettendo in campo – afferma il presidente Francesco Di Sarcina – ogni azione utile a incrementare la competitività dei nostri scali. In questa ottica, pur non sottovalutando il ruolo che in un determinato momento storico i diritti portuali hanno rivestito, riteniamo sia giunto il momento di concludere questa esperienza e di imprimere un maggiore sforzo verso una governance attenta ai bisogni degli operatori portuali e capace di mettere in campo iniziative di accrescimento delle capacità attrattive dei propri porti”.

E a Messina cosa accade? L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto semplifica il pagamento con il Regolamento dello Sportello Unico Amministrativo che consente il pagamento tramite lo SPID su piattaforma SUA “per presentare istanze di concessione, autorizzazione e permessi vari utilizzando la modulistica disponibile in un processo guidato che indicherà tutte le informazioni ed i documenti che dovranno essere allegati. Gli operatori e gli utenti potranno inoltre effettuare direttamente il pagamento di diritti e bolli, utilizzando il sistema PagoPA, monitorare lo stato dei procedimenti istruttori di interesse e consultare il proprio fascicolo digitale dove saranno conservati tutti provvedimenti rilasciati dall’Ente che li riguardano”. Ma di stop anche a Messina dei diritti al momento non se ne parla.