Situazione sempre più insostenibile per il trasporto gommato in Italia. Con il superamento dei 2 euro al litro per la benzina ed il pericoloso avvicinamento a quota due anche per il gasolio, lo spettro dello sciopero dei tir ed il blocco dei trasporti nazionale su gomma è sempre più evidente.
“Con i costi del gasolio che continuano a lievitare, in assenza di provvedimenti di emergenza che abbattano la pressione fiscale sui carburanti e definiscano norme di regolazione del mercato anche e specialmente per quanto riguarda i rapporti con la committenza e a tutela delle imprese di autotrasporto, il fermo nazionale di categoria è inevitabile”. Trasportounito, con dichiarazione del suo Segretario Generale, Maurizio Longo, afferma “l’opzione di un blocco totale dei servizi rischia di non essere una scelta o la conseguenza di una protesta, bensì l’inevitabile conseguenza di un vero e proprio collasso di sistema”.
Secondo Giuseppe Bulla, vicepresidente nazionale di Assotir, siamo di fronte ad “una possibilità che vogliamo scongiurare. Fino a quando si può costruire è nostro dovere farlo. Aspettiamo Draghi e il Consiglio dei ministri, ma è chiaro che siamo all’esasperazione e che il momento è drammatico”.



