
Messina, 27 settembre
E’ di questa mattina l’ultimo sfogo del sindaco Cateno De Luca contro i sindacati sui quali si interroga se siano “per la legalitĆ o per l’illegalitĆ ?”. Un post, quello di De Luca molto forte e che ĆØ prodromo di probabile rottura tra amministrazione comunale e parti sociali. Il sindaco De Luca scrive a chiare lettere ed in un maiuscolo urlato: “I SINDACATI SONO PER LA LEGALITĆ O PER LE ILLEGALITĆ ? LāATM HA OPERATO IN VIOLAZIONE DELLE REGOLE CONTABILI PER ASSUMERE AMICI E PARENTI DELLA POLITICA E DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI. ORA BASTA CON CERTE PSEUDO FORME ASSOCIATIVE ! NON HO PAURA DELLE MINACCE E DELLE INTIMIDAZIONI”. In particolare il sindaco di Messina contesta alla precedente gestione di ATM, amministrazione Accorinti compresa: ” Il piano industriale ATM 2018 – 2020 di febbraio 2018 (estratto in all. 1 – 2) prevedeva che il comune di Messina doveva erogare circa 50 milioni di euro di contributo ad ATM.
Il comune di Messina, prosegue nella sua nota Facebook il sindaco,Ā con nota del 26 marzo 2018 del segretario generale nella sua qualitĆ di ragioniere generale stabiliva invece che avrebbe erogato ad ATM per il triennio 2018 – 2020 circa 37 milioni di euro (all. 3). La giunta comunale del sindaco Accorinti, il 21 giugno 2018, approvava il bilancio del comune di Messina prevedendo per ATM circa 37 milioni di euro di contributo e non 50 milioni di euro per il triennio 2018 – 2020 ( all. 4).Ā Il direttore generale di ATM con sua nota del 12 luglio 2018 (all. 5) trasmetteva al sindaco De Luca parte della documentazione inerente le 74 assunzioni effettuate con la societĆ interinale con il piano industriale ATM che prevedeva 50 milioni di euro di contributo del comune di Messina ad ATM MENTRE IL COMUNE DI MESSINA AVEVA DELIBERATO 37 milioni”.
Secondo De Luca, in sintesi le 74 assuzioni effettuate per il tramite della Tempor non solo sarebbero state senza copertura finanziaria ma sono costate anche oltre 120 mila euro di provvigione alla societĆ interinale. ”Ā Preciso che il consiglio comunale, tra lāaltro, non ha mai approvato i bilanci di ATM del 2012 – 2017″ aggiunge De Luca.
Ma i Sindacati rispondono a tono al j’accuse di De Luca con una nota allegata al verbale odierno di ATM sulĀ piano di esercizio invernale:
“Filt Cgil Fit Cisl UiltrasportiĀ vista lāodierna illustrazione, sommaria e parziale, del piano esercizioĀ invernale del trasporto pubblico da parte oggi della direzione ATM e che partirĆ il 6 ottobre e non il 1 ottobre , quindi nuovo rinvio, bocciano integralmente il progetto Ā e dichiarano di non condividere nel metodo e nel merito lāimpostazione del piano presentato che non ha visto in queste settimane la neppur minima concertazione preventiva con le organizzazioni sindacali di categoria che si erano rese disponibili a partecipare fattivamente alla stesura e che apprendono invece alcuni dettagli del piano gommato solo a tre giorni dalla messa in opera.Ā Per le categorie dei trasporti di Cgil Cisl e Uil non ĆØ solo la bocciatura del piano esercizio ma la bocciatura senza appello delle scelte dellāamministrazione e del nuovo management in materia di trasporto pubblico che in due mesi hanno portato al collasso lāazienda ed il servizio alla cittĆ ”.
Le parti sociali rimproverano inoltre al sindaco De Luca di aver affidato incarichi esterni senza alcuna concertazione e di averlo appreso dai mezzi di stampa:
“Le Organizzazioni sindacali sono inoltre venute a conoscenza solo a mezzo stampa che per la stesura del piano esercizio ATM sia stato necessario anche un apposito incarico esterno retribuito Ā Ā dal comune di Messina per lāesperto ing Leonardo Russo quando si potevano usare le professionalitĆ interne allāazienda. Non condividiamo tale scelta anche alla luce dei continui ipocriti richiami del CDA e del Sindaco di Messina allāausteritĆ dei conti e delle spese del comune e delle societĆ PartecipateĀ che hanno portato recentemente lo stesso Presidente di Atm ad anticipare lāintenzione di rivedere al ribasso il contratto integrativo dei dipendenti di ATM e accendere la gogna mediatica sui diritti basilari dei lavoratori .
Cgil, Cisl e Uil paventano anche la possibilitĆ di disservizi da parte di ATM:
“Auspichiamo che il nuovo piano esercizio non crei prevedibili disservizi ai tanti utenti messinesi , rileviamo però che si gioca al ribasso con una riduzione da 51 a 33 linee bus , con un impiego di 48 mezzi invece dei precedenti 60 con conseguenze facilmente immaginabili.
Temiamo che siano stati mal valutati tempi di percorrenza, luoghi di interscambio e tragitti delle linee con particolare riferimento allo āshuttleā laĀ frequenza a giudizio delle organizzazioni sindacali dovrebbe essere inferiore a 10 minuti e non i 20 oggi Ā previsti se si vuol garantire il sistema a pettine ed inoltre in mancanza di corsie preferenziali ĆØ ampiamente prevedibile che non possa rispettare il tabellino di marcia nelle ore di maggior traffico facendo crollare lāintero piano. Nonostante si sia ritardato di due settimane lāavvio del piano invernale, penalizzando lāutenza, risultano ancora gravi carenze logisticheĀ per utenti e personale ai punti di interscambio e nuovi capolinea .
Temiamo che Ā i chilometri complessivi che Ā ATM porrĆ in essere ma che ad oggi non sa quantificare Ā per il piano invernale saranno insufficienti alle esigenze dellāutenza messinese alla luce che riscontriamo giĆ una riduzione di 110 mila km percorsi solo nei 30 giorni dal 16 agosto al 17 settembre in palese violazione del contratto di servizio , non condividiamo lāintenzione di sopprimere la linea tramviaria al giugno 2019 che in mancanza di alternativi sistemi di trasporto su rotaia causerebbe gravi deficit di trasporto e lāincremento del traffico gommato nel centro cittadino.
Da una prima valutazione occorreranno 150 autisti in turno e sembra chiaro un ulteriore aumentoĀ dei carichi di lavoro del personale autista e ci riserviamo le denunce del caso presso lāispettorato del lavoro .
In riferimento alla mancata assunzione delle 75 unitĆ di personale autista interinale dalla societĆ Tempor necessarie per porre in essere un piano minimamente funzionale,Ā apprendiamo dal Presidente del CDA che lāAtm ha avviato le procedure per la REVOCA della gara, da subito riteniamo responsabile il CDA di ATM di ogni eventuale danno erariale che possa derivare dal probabile ricorso legale che potrebbe scaturire dalla societĆ Tempor vincitrice del bando giĆ espletato, anche alla luce del fatto che la sentenza della Cassazione civile sez lavoro n 3621 del 14.2.2018 sancisce chiaramente che nessun diritto alla trasformazione a tempo indeterminato può essere avanzata da questi lavoratori anche a seguito di ulteriore proroga , smentendo di fatto quanto dichiarato dal Sindaco e dal Cda in questi mesi.
Alla luce delle evidenti criticitĆ in cui lāATM Messina ed il servizio pubblico offerto alla cittĆ versano a seguito della discutibile gestione aziendale degli ultimi mesi , delle continue gravi esternazioni del sig Sindaco circa la volontĆ di privatizzazione dellāAzienda e della messa in discussione dei salari prima e dei livelli occupazionali dopo dei 500 dipendenti , Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti dichiarano inevitabileĀ procedere verso la mobilitazione generale della categoria” .
Certo non sono piaciute ai sindacati le parole con le quali il sindaco De Luca ha chiuso il suo post “di fuoco”:
“Mi sono stancato dellāostruzionismo di alcuni autisti ATM (qualcuno si rifiuta di fare straordinario altri si mettono in malattia) per creare disservizi in quanto hanno amici e parenti in quei 74 lavoratori interinali che dovremmo assumere a tutti i costi per garantire sotto minaccia un buon livello di servizio. PER ME QUESTA Ć ANCHE UNA ALTRA FORMA DI PRESSIONE CHE RASENTA LA MAFIOSITAā ! IN ATM – AMAM – MESSINA SERVIZI come in Magistratura – Finanza – Stato – Comune ed in tutta la pubblica amministrazione si entra per pubblico concorso e non per pubblici calci in culo ! NON CI STO PIĆ ! VISTO CHE IL BUON GOVERNO VIENE SCAMBIATO PER MACELLERIA SOCIALE INVITO IL CDA DI ATM A PROCEDERE ALLE DENUNZIE DEL CASO ALLāAUTORITAā GIUDIZIARIA. Quando i sindacati vorranno un confronto sulle altre illegalitĆ riguardanti lāarruolamento di personale in AMAM – MESSINA SERVIZI – guardie venatorie cittĆ metropolitana ecc. sono a loro disposizione. SE I SINDACATI VOGLIONO CONTINUARE SU QUESTA STRADA FACCIANO PURE VUOL DIRE CHE INTENDONO CONTINUARE AD ESSERE COMPLICI DELLā ILLEGALITĆ !”.
La rottura ĆØ quasi conclamata.






