


Non ce l’ha fatta Alessandro Palmas. Il 61enne, investito lo scorso 24 ottobre in via Palermo, si è spento al Policlinico di Messina dopo giorni di agonia. I traumi riportati nel violento impatto si sono rivelati purtroppo fatali, ma nel momento del dolore più acuto i familiari hanno scelto la via della speranza, compiendo un estremo atto di generosità e autorizzando l’espianto degli organi.
La tragedia si era consumata in un tratto nevralgico e molto frequentato, all’altezza della scuola Boer. Palmas stava attraversando la carreggiata quando è stato centrato in pieno da una Fiat Punto guidata da un uomo di 56 anni. Le condizioni del pedone erano parse fin dal primo momento disperate: i soccorsi tempestivi e la corsa d’urgenza in ospedale non sono bastati a strapparlo alla morte.
Con il decesso del 61enne si aggrava la posizione dell’automobilista, ora formalmente indagato per omicidio stradale. L’esatta dinamica del sinistro è al vaglio degli agenti della sezione Infortunistica, guidati da Giovanni Arizzi. I rilievi effettuati sul posto saranno determinanti per chiarire le responsabilità di una tragedia che allunga la scia di incidenti sulle strade cittadine, mitigata solo dall’ultimo, luminoso gesto d’amore della vittima e dei suoi cari.


Segui Voce di Popolo su Google
Aggiungici alle tue Fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.







