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Madre e figlio separati per anni: la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna ancora l’Italia. Interrogazione parlamentare dell’On. Ettore Rosato (Azione)

- 29/10/2026
Madre e figlio separati per anni: la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna ancora l’Italia. Interrogazione parlamentare dell'On. Ettore Rosato (Azione)
Madre e figlio separati per anni: la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna ancora l’Italia. Interrogazione parlamentare dell'On. Ettore Rosato (Azione)
Madre e figlio separati per anni: la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna ancora l’Italia. Interrogazione parlamentare dell'On. Ettore Rosato (Azione)

Ritardi nell’esecuzione delle decisioni dei giudici, controlli insufficienti e difficoltà nel garantire i rapporti tra genitori e figli. Sono le criticità al centro dell’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Ettore Rosato, su iniziativa di Diana Zingales, referente del Tavolo Giustizia di Azione Sicilia, a seguito di una nuova condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo per problemi già riscontrati in precedenti sentenze.

Nella sentenza dell’8 ottobre 2026, L.Z. e D.Z. c. Italia, la Corte di Strasburgo ha accertato la violazione dell’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che tutela il diritto al rispetto della vita privata e familiare.

Al centro della pronuncia, una vicenda avvenuta in Sicilia: il tribunale per i minorenni aveva disposto che un bambino, affidato a un’altra famiglia, tornasse a vivere con la madre entro quattro mesi e che venissero organizzati incontri tra madre e figlio. La decisione è rimasta ineseguita e gli incontri non si sono mai svolti. Dopo cinque anni, il bambino si trovava ancora presso la famiglia affidataria, che nel frattempo si era trasferita in un’altra regione senza l’autorizzazione del tribunale. La Corte EDU ha evidenziato come i ritardi e l’insufficienza dei controlli abbiano contribuito, con il passare del tempo, alla rottura del legame familiare.

«Come ha sottolineato la Corte nell’ultima pronuncia, non si tratta di un problema isolato. Nel richiamare le precedenti condanne dell’Italia per criticità analoghe, ha individuando un problema che definisce ‘sistemico’ nell’esecuzione, entro tempi ragionevoli, delle decisioni dei tribunali per i minorenni e nell’efficacia dei controlli esercitati dalle autorità giudiziarie che va quindi risolto con un intervento normativo e regolamentare» dichiara l’on. Ettore Rosato.

«Non è accettabile che una madre e un figlio rimangano separati per anni a causa delle criticità del nostro sistema, nonostante il tribunale avesse disposto che tornassero a vivere insieme. La vicenda, avvenuta in Sicilia, è ancora più grave se si considera che la famiglia affidataria si era trasferita con il bambino in un’altra regione senza l’autorizzazione del tribunale. La Corte europea ha accertato che, con il passare del tempo, i ritardi e l’insufficienza dei controlli hanno portato alla rottura del legame tra madre e figlio. A queste conseguenze si aggiunge anche un costo economico per lo Stato: la Corte ha riconosciuto 60.000 euro complessivi per danni morali, oltre a 30.000 euro per le spese legali. Si tratta di somme che l’Italia sarà tenuta a corrispondere se la sentenza diventerà definitiva. È inaccettabile che il nostro Paese continui a essere condannato per problemi già segnalati in passato, con conseguenze così gravi per le famiglie e ulteriori costi per lo Stato», aggiunge Diana Zingales.

Madre e figlio separati per anni: la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna ancora l’Italia. Interrogazione parlamentare dell'On. Ettore Rosato (Azione)
Diana Zingales v segretario Azione Me

«Con l’interrogazione, indirizzata al Ministro della Giustizia e al Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità – prosegue Rosato – Azione chiede al Governo quali misure intenda adottare per garantire l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari in tempi ragionevoli, assicurare controlli più efficaci sulla loro attuazione e rafforzare il coordinamento tra tribunali e servizi sociali. L’obiettivo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione del Governo sulla necessità di interventi concreti affinché i ritardi e le carenze nell’esecuzione delle decisioni giudiziarie non compromettano il diritto a mantenere saldi i legami affettivi tra i soggetti coinvolti».

Madre e figlio separati per anni: la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna ancora l’Italia. Interrogazione parlamentare dell'On. Ettore Rosato (Azione)
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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.