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Sugar Tax, Busi (Sibeg Coca-Cola Sicilia): “Sei mesi di proroga non bastano, pronti a scendere in piazza”

Sugar Tax, Busi (Sibeg Coca-Cola Sicilia): "Sei mesi di proroga non bastano, pronti a scendere in piazza"
Sugar Tax, Busi (Sibeg Coca-Cola Sicilia): "Sei mesi di proroga non bastano, pronti a scendere in piazza"
Sugar Tax, Busi (Sibeg Coca-Cola Sicilia): "Sei mesi di proroga non bastano, pronti a scendere in piazza"

L'amministratore delegato critica l'ipotesi di un rinvio semestrale e avverte: "Dal 1° luglio 2027 aumenti del 25% a scaffale e oltre 5mila posti di lavoro a rischio"

CATANIA – «Basta prendere in giro le imprese italiane. Non si può continuare a governare l'economia industriale a colpi di rinvii, scaricando su chi produce, investe e crea occupazione il peso dell'incapacità di assumere decisioni definitive. Se il Governo pensa di risolvere la questione della Sugar Tax con l'ennesima proroga di appena sei mesi, si sbaglia». È la presa di posizione di Luca Busi, Ad di Sibeg Coca-Cola Sicilia, di fronte all'ipotesi di un nuovo rinvio semestrale dell'entrata in vigore della Sugar Tax, attualmente prevista per il 1° gennaio 2027.

«Da anni nessun Governo trova il coraggio di cancellare questa tassa – ha sottolineato Busi – una misura che continua a condizionare le prospettive industriali di un intero comparto, impedendo alle aziende di programmare il proprio futuro». Secondo l'amministratore delegato, il quadro economico rende incomprensibile la prospettiva di una nuova imposta: «In un Paese alle prese con il carovita, con il peso dei carburanti, con famiglie che faticano a difendere il proprio potere d'acquisto e con un malessere sociale sempre più evidente, davvero il Governo ritiene accettabile mantenere in vita una tassa destinata a incidere ulteriormente sui prezzi? Parliamo di prodotti che fanno parte dei consumi quotidiani degli italiani, con e senza zucchero: latte pastorizzato, succhi, bevande vegetali, tè freddi, energy drink, bevande sportive isotoniche, acque con vitamine e bevande gassate. Una tassa che si tradurrà in un aumento a scaffale del +25% dal 1° luglio 2027. Non si può dichiarare di voler sostenere le famiglie e contemporaneamente preparare una nuova stangata. È una contraddizione che il Governo deve spiegare agli italiani, prima ancora che alle imprese».

A preoccupare sono soprattutto le ricadute sull'intera filiera. Sulla base delle stime diffuse da Assobibe-Confindustria, la Sugar Tax potrebbe determinare una contrazione delle vendite del 16% e oltre 5mila posti di lavoro a rischio: «Dietro quei numeri ci sono lavoratori, famiglie, stabilimenti e un'intera filiera produttiva». Per Busi, il problema risiede anche nell'assenza di una prospettiva industriale credibile: «Le imprese non possono programmare investimenti, assunzioni e innovazione con un orizzonte di sei mesi. Non si può decidere come sviluppare uno stabilimento o quali tecnologie acquistare sperando in un'altra proroga. L'incertezza ha un costo. E lo stanno già pagando le imprese italiane».

La situazione assume contorni rilevanti nel Mezzogiorno: «Fare industria al Sud significa affrontare ogni giorno difficoltà infrastrutturali, costi elevati e una competizione sempre più aggressiva. In Sicilia continuiamo a investire in innovazione, sostenibilità, tecnologia e occupazione. Abbiamo dimostrato che si può creare valore industriale, contribuendo alla crescita economica e sociale del territorio. Ma non possiamo essere lasciati soli. Mentre i mercati internazionali accelerano con condizioni favorevoli agli investimenti, l'Italia rischia di frenare proprio quelle imprese che sono lo zoccolo duro del Paese».

Infine, l'appello per un cambio di rotta: «Chiediamo al Governo di cancellare definitivamente la Sugar Tax o, nell'immediato, di garantire almeno dodici mesi di proroga. Sei mesi non bastano e non risolvono nulla. Abbiamo cercato il confronto in tutte le sedi istituzionali, attraverso le associazioni di categoria e con i rappresentanti della politica. Abbiamo portato dati, analisi e proposte. Se il Governo continuerà a non ascoltarci, saremo pronti a scendere in piazza e a manifestare – ha concluso Busi – questa non è solo una battaglia del settore delle bevande: riguarda la credibilità delle politiche industriali del Paese e il rispetto verso chi contribuisce concretamente alla sua economia».

Sugar Tax, Busi (Sibeg Coca-Cola Sicilia): "Sei mesi di proroga non bastano, pronti a scendere in piazza"

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