
Oltre 500 persone hanno migliorato il parlato atipico grazie all’innovativo progetto “CapisciAMe”. Il sindaco Basile: “Gli istituti scolastici spazio aperto alla comunità”. L’assessora Cannata: “300 ore di registrazioni di CapisciAMe, teatro, lotta violenza di genere, arte intesa come strumento di inclusione”


MESSINA (22 ott) – Una giornata per raccontare l’inclusione non soltanto come principio, ma come impegno concreto da tradurre in servizi, progetti, relazioni e opportunità. A cominciare da quelle che può offrire l’IA. È stato il filo conduttore della IV edizione del Festival delle Pari Opportunità dello Stretto – Inclusivity Village 2026, che ha trasformato la Villa Dante di Messina, in uno spazio di incontro tra istituzioni, associazioni, mondo della ricerca, cultura e società civile. Condotto dal giornalista Rai Stefano Buttafuoco, volto noto del programma “Il cacciatore di sogni”, l’evento ha riunito esperienze differenti, accomunate dall’obiettivo di contribuire alla costruzione di una comunità più accessibile e capace di riconoscere il valore di ogni persona.
Al centro dell’attenzione il progetto IncludiME, promosso dal Comune di Messina per prevenire e contrastare discriminazioni e violenza, rafforzando una rete di ascolto, sostegno e partecipazione. Il sindaco Federico Basile ha ricordato come l’iniziativa, nata grazie all’impegno dell’assessora alle Pari Opportunità Liana Cannata, sia cresciuta nel tempo fino a diventare un percorso più ampio; ha sottolineato il ruolo della scuola come spazio di aggregazione e crescita aperto alla comunità, richiamando il protocollo con l’istituto La Farina, sottoscritto insieme alla dirigente scolastica Caterina Celesti. L’assessora Cannata ribadito l’importanza di consolidare una rete affinché le pari opportunità diventino pratica quotidiana, sottolineando che l’inclusione deve proseguire anche oltre il diploma, attraverso nuove opportunità di formazione, autonomia e partecipazione e ha invitato i cittadini a conoscere le realtà che operano sul territorio.

Presenti all’iniziativa il presidente del Consiglio comunale Massimo Minutoli, la presidente della VII Commissione Pari Opportunità Antonella Feminò e i consiglieri Paolo Alibrandi, Silvia Bosurgi, Giuseppe Busà e Alessandro Russo.
Tra i progetti più significativi, CapisciAMe, ideato dall’ingegnere informatico dell’UniMe Davide Mulfari: utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare il riconoscimento vocale del parlato atipico. Il progetto ha coinvolto oltre 500 persone che hanno donato la propria voce, raccogliendo circa 300 ore di registrazioni; “FindME”, la miniserie in sei numeri di Officina del Sole, presentata dal presidente Fabio Franchi insieme a Cannata, che racconta la storia e l’identità di Messina affrontando bullismo e discriminazioni, con attenzione alle persone cieche, ipovedenti e sorde. Tre le Borse di Inclusione assegnate dal Polo Ippocrene, attraverso le università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma, a Sunali Madhushani Fernando, Antonio Arena e Annamaria Giunta, per valorizzare percorsi di studio e di vita differenti.
La mattinata ha dato spazio all’équipe multidisciplinare di Messina Social City guidata dal presidente Francesco Giorgio, impegnata in IncludiME, con la psicologa Giusy Valentina Amata, le pedagogiste Angela Bolignani e Valentina Forlì e l’educatrice Roberta Galletta.
Nel programma il dibattito promosso da CGIL Messina su lavoro, diritti e partecipazione delle donne, l’intervento di UILtrasporti con Road to 50%, con Cinzia Rizzo e Arianna Vignetti, e il progetto Compagni di viaggio di Global Thinking Foundation ETS, presentato da Claudia Piccinelli, dedicato all’autonomia economica e al rapporto con il denaro nelle relazioni familiari. Dopo l’intervento di Piera Calderone, Diversity e Disability manager della Caronte e Tourist spa, la premiazione delle scuole coinvolte nel progetto IncludiME @: Istituto comprensivi Tremestieri, La Farina – Basile e Catalfamo. A consegnare i riconoscimenti la prof.ssa Elisa Calabrò.
L’arte ha attraversato l’intera giornata, a partire dal momento Ogni voce conta, con l’attrice, regista e drammaturga Cristiana Minasi e la violinista Luisa Grasso. Il teatro partecipativo tra i protagonisti con gli allievi di Astra Laboratorio Permanente per Attori, in collaborazione con Invento – Lavorare d’incanto, Luca Fiorino e Carmen Marcuccio, attraverso il progetto D-Versi. Giovanni Billè, insieme a un’educatrice professionale di Messina Social City, ha raccontato inoltre il lavoro svolto con gli adolescenti alla Casa delle Emozioni Maria Teresa Caminiti, facendo dialogare mitologia e personaggi contemporanei.
La cantante Giulia Tringali, accompagnata al pianoforte da Andrea Guarnera, ha interpretato brani legati all’uguaglianza e alla dignità delle donne; Cinzia Fresina ha portato le testimonianze del CIRS Casa Famiglia ETS; l’associazione Crescendo ha presentato L’eco del bel tempo, progetto intergenerazionale nato in collaborazione con il Comune per favorire l’incontro tra giovani e anziani e contrastare la solitudine.
Il cortometraggio “Dal mio diario di bordo al vostro”, scritto da Gabriele Celona e diretto da Marlis Andrea De Angelis insieme all’autore, ha affrontato ansia, attacchi di panico, relazioni difficili e solitudine. L’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo” ha illustrato Neuro Art Therapy: diventa l’artista della tua vita, percorso che integra la pittura nei programmi riabilitativi, con il contributo della ricercatrice sanitaria Rosaria De Luca e dello psicologo Francesco Corallo. Spazio infine alla rete dei CUG e CPO, all’incontro con la VII Commissione consiliare e il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli, e alla Compagnia teatrale Colapesce, che ha presentato “Sig. Borgia”, opera del regista sordo Riccardo Morganti. A chiudere gli appuntamenti, il corto “Il giardino dei segreti” di Giovanni Giuffrè, sul tema violenza di genere e fragilità umana e l’esperienza musicale in modalità silent DJ, con tre differenti generi d’ascolto, in un momento collettivo che ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa: condividere lo stesso spazio rispettando sensibilità e preferenze differenti.




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