



La Commissione Sport di oggi ha evidenziato un problema più generale nell’organizzazione del Comune di Messina: la frammentazione delle deleghe e delle responsabilità. Sport e impianti sportivi sono inseparabili: programmare le attività senza integrarle con la gestione e la manutenzione delle strutture rischia di rendere inefficaci le politiche sportive.
Il problema non è avere due assessori, ma evitare che la divisione delle competenze diventi una divisione delle responsabilit.
Lo stesso vale per la pubblica istruzione e gli immobili scolastici.
Questa frammentazione interroga il modello organizzativo del Comune, già indebolito dalla riduzione dei dirigenti, senza un’effettiva riorganizzazione delle funzioni, ha finito per ridurre la capacità operativa degli uffici.
Intanto, i cittadini fanno i conti con cantieri in ritardo, opere che non rispettano le scadenze e risposte che non arrivano.
Non tutti i ritardi dipendono dalle deleghe, ma un’organizzazione che disperde le responsabilità rischia di aggravare le inefficienze.
Altro che semplificazione: se le competenze vengono separate senza essere integrate, la burocrazia aumenta e l’efficienza resta uno slogan.
Messina non può più permettersi un’Amministrazione che moltiplica le deleghe e disperde le responsabilità.
Ai cittadini non interessano gli organigrammi: vogliono impianti funzionanti, cantieri conclusi nei tempi e risposte concrete.
È da questi risultati che si misura la capacità di amminustrare la città.
La buona amministrazione si misura con i fatti, non si sbandiera nei discorsi.

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