



MESSINA – Circa 645 mila euro tra costi dei lavori e canoni di locazione per nove anni per la realizzazione del nuovo Hub ATM di via Circuito, a Torre Faro, su un terreno privato. Una cifra importante, che impone una riflessione sulla convenienza economica dell’operazione e sull’effettiva tutela dell’interesse pubblico. A sollevare la questione è Cosimo Oteri, capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Messina, che chiede al sindaco Federico Basile di chiarire le ragioni della scelta dell’area e di rendere note le valutazioni effettuate prima di procedere con l’investimento. “Quando si impegnano risorse pubbliche per centinaia di migliaia di euro, è doveroso – dice Oteri – dimostrare che la soluzione individuata sia la più conveniente per la collettività. È stata effettuata una comparazione con altre aree disponibili? Perché si è scelto di prendere in locazione un terreno privato anziché valutare l’acquisto o l’utilizzo di un’area pubblica? E cosa accadrà alle opere realizzate una volta terminato il contratto di locazione? Sono domande legittime, alle quali è necessario dare risposte chiare e documentate”. Oteri pone inoltre l’attenzione sulla necessità di verificare la compatibilità dell’intervento con le trasformazioni territoriali legate al progetto del Ponte sullo Stretto, con particolare riferimento alle possibili interferenze con aree interessate da espropri o cantieri. “Chiediamo al sindaco Basile di chiarire, anche attraverso le interlocuzioni istituzionali con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con la Società Stretto di Messina, se siano state effettuate tutte le verifiche necessarie sulla compatibilità dell’area individuata per l’Hub ATM con le previsioni progettuali del Ponte. Non affermiamo che il terreno sia destinato all’esproprio, ma riteniamo – aggiunge Oteri – indispensabile che ogni possibile interferenza venga verificata attraverso atti e documenti ufficiali”. Il capogruppo della Lega chiede pertanto che vengano resi pubblici il contratto di locazione, il dettaglio dei costi previsti per i lavori e per il canone, le valutazioni di convenienza economica, le eventuali alternative prese in considerazione e gli esiti delle verifiche relative alle possibili interferenze con le opere del Ponte. “La realizzazione di un’opera pubblica non può essere valutata soltanto sulla base della sua utilità immediata. Occorre considerare anche i costi complessivi, la durata dell’investimento, la disponibilità futura delle strutture e la compatibilità con gli interventi che interesseranno il territorio. I cittadini hanno il diritto di conoscere le ragioni delle scelte amministrative e di sapere se siano state adottate le soluzioni più vantaggiose per le casse pubbliche. Per questo – conclude Oteri – chiediamo al sindaco Basile di fornire risposte puntuali e di mettere a disposizione tutta la documentazione utile. La trasparenza non è un’opzione, ma un dovere nei confronti della città e dei suoi cittadini”.









