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Taormina – Partecipate, presentata la mozione per chiudere i quattro nuovi organismi. Manuli e Passalacqua: «Il Comune torni a governare i propri servizi»

- 12/10/2026
Taormina - Partecipate, presentata la mozione per chiudere i quattro nuovi organismi. Manuli e Passalacqua: «Il Comune torni a governare i propri servizi»
Taormina - Partecipate, presentata la mozione per chiudere i quattro nuovi organismi. Manuli e Passalacqua: «Il Comune torni a governare i propri servizi»
Taormina - Partecipate, presentata la mozione per chiudere i quattro nuovi organismi. Manuli e Passalacqua: «Il Comune torni a governare i propri servizi»
Taormina - Partecipate, presentata la mozione per chiudere i quattro nuovi organismi. Manuli e Passalacqua: «Il Comune torni a governare i propri servizi»


Taormina, 12 ottobre 2026 – I gruppi consiliari Rinascimento Taormina e Impegno Civico per Taormina hanno presentato una mozione per avviare il percorso di scioglimento e messa in liquidazione di Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Equità Urbana S.p.A. e Fondazione Taormina. L’atto, sottoscritto dai capigruppo Luca Manuli e Marcello Passalacqua, chiede di superare il modello dei quattro nuovi organismi, garantendo la continuità dei servizi e la tutela dei lavoratori.
«Abbiamo contestato la scelta di moltiplicare le strutture alle quali affidare attività comunali e denunciato i rischi del trasferimento del personale. Ora chiediamo al Consiglio comunale di pronunciarsi sul superamento di questo modello – dichiarano Manuli e Passalacqua –. Spostare attività, dipendenti e costi fuori dal bilancio del Comune non dimostra che si stia amministrando meglio. Le risorse restano pubbliche e il conto continua a riguardare i cittadini. L’Amministrazione deve rispondere dei risultati, dei costi complessivi e delle conseguenze delle proprie scelte».
La mozione affronta il problema dell’organizzazione dei servizi: funzioni e responsabilità distribuite tra più organismi, mentre il Comune rischia di perdere competenze e capacità operativa. L’obiettivo indicato dai proponenti è ricostruire una gestione più unitaria e un controllo comunale più diretto.
«La vicenda dei dipendenti rende evidente dove porta questo percorso – proseguono i due capigruppo –. Prima si creano le nuove strutture, poi si trasferiscono le attività e infine il personale necessario a farle funzionare. Il rafforzamento delle partecipate procede così insieme all’indebolimento del Comune. È questa direzione che vogliamo cambiare. I lavoratori devono avere certezze sui propri diritti e sul proprio futuro, anche quando si discute del superamento degli organismi ai quali l’Amministrazione vuole trasferirli».
La proposta è un atto di indirizzo: se approvata, impegnerebbe Sindaco e Giunta ad avviare gli atti necessari alla chiusura, a promuovere le decisioni degli organi competenti e a presentare al Consiglio le proposte sulle quali l’Aula è chiamata a deliberare. Lo scioglimento richiede quindi successivi provvedimenti, istruttorie e verifiche, diversi in base alla natura dei quattro organismi.
Durante questo percorso dovranno essere garantiti i servizi, tutelati i lavoratori e il patrimonio pubblico e rispettati i rapporti giuridici in essere. La mozione chiede inoltre una prima relazione al Consiglio entro trenta giorni dalla sua approvazione, sugli atti avviati e sui tempi dei passaggi successivi.
«Chiediamo un percorso preciso, con responsabilità e tempi da rendere pubblici. La tutela dei dipendenti e la continuità dei servizi devono guidare ogni passaggio – concludono Manuli e Passalacqua –. Vogliamo che la mozione sia discussa e votata. La maggioranza dovrà assumersi la responsabilità di sostenere o respingere questo indirizzo davanti alla città: continuare a difendere il sistema delle partecipate significa anche rispondere di ciò che comporta per il Comune, per chi ci lavora e per i cittadini».

Taormina - Partecipate, presentata la mozione per chiudere i quattro nuovi organismi. Manuli e Passalacqua: «Il Comune torni a governare i propri servizi»
Taormina - Partecipate, presentata la mozione per chiudere i quattro nuovi organismi. Manuli e Passalacqua: «Il Comune torni a governare i propri servizi»
Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.