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Partecipate e danno erariale, scoppia il caso a Taormina: esposto dell’opposizione e stato di agitazione dei sindacati

- 07/10/2026
Partecipate e danno erariale, scoppia il caso a Taormina: esposto dell'opposizione e stato di agitazione dei sindacati

Il trasferimento dei dipendenti finisce alla Corte dei Conti: l’opposizione al fianco dei lavoratori

Partecipate e danno erariale, scoppia il caso a Taormina: esposto dell'opposizione e stato di agitazione dei sindacati
Partecipate e danno erariale, scoppia il caso a Taormina: esposto dell'opposizione e stato di agitazione dei sindacati

Taormina, 6 ottobre 2026. I gruppi consiliari di opposizione Rinascimento Taormina e Impegno Civico per Taormina dichiarano quanto segue. Siamo di fronte a un’operazione di puro maquillage contabile che gioca sulla pelle dei lavoratori e sulle tasche dei cittadini di Taormina. Per questo abbiamo depositato un esposto dettagliato alla Corte dei Conti, per denunciare pubblicamente la gestione del personale e delle società partecipate del Comune. L’Amministrazione sta portando avanti il trasferimento di personale comunale verso le quattro nuove società partecipate al solo scopo di alleggerire fittiziamente il bilancio dell’Ente e simulare un abbassamento della spesa pubblica. Una manovra che non riduce i costi per la collettività, ma si limita a spostarli dal bilancio comunale a quello delle controllate e di ASM.

La verità emergerà chiaramente non appena verranno presentati i bilanci delle società e il Bilancio Consolidato. La risposta fornita finora dalla Corte dei Conti è inesatta e parziale, perché si fonda su una documentazione incompleta. Nella documentazione inviata dal Comune era presente il piano del fabbisogno dell’anno precedente, dove lo stesso personale risultava formalmente in esubero. L’Amministrazione ha usato questa sovrapposizione documentale per confondere le acque e ottenere un via libera basato su presupposti distorti. A questo si aggiunge un gravissimo danno erariale, con lo spostamento dei lavoratori ASU stabilizzati da poco, il Comune non percepirà circa 200mila euro di finanziamenti da parte della Regione Siciliana.

Le preoccupazioni dei lavoratori trovano ora una voce ufficiale. Lunedì 5 ottobre FP CGIL, UIL FP e UGL FP di Messina hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Comune di Taormina, chiedendo al Prefetto di Messina la convocazione delle parti per la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla L. 146/90. La decisione arriva dopo l’esito negativo del confronto del 28 settembre sull’applicazione dell’art. 31 del D.Lgs. 165/2001, durante il quale l’Amministrazione non ha mostrato alcuna apertura alle soluzioni alternative proposte dai sindacati, come il Comando o il Distacco, che avrebbero salvaguardato livelli occupazionali e trattamenti retributivi. L’assemblea dei lavoratori ha deliberato all’unanimità lo stato di agitazione, non escludendo future azioni di lotta e uno sciopero generale del personale. Prendiamo atto con favore di questa posizione, che conferma le criticità da noi denunciate. Le garanzie richieste dai sindacati sono ancor più necessarie nell’ipotesi di una futura reinternalizzazione dei servizi affidati alle partecipate. Il trasferimento del personale rischia infatti di privare i dipendenti delle garanzie del pubblico impiego, esponendoli in futuro a un concreto rischio di mobilità o di perdita del posto di lavoro.

A confermare la fondatezza di quanto sosteniamo c’è un fatto concreto, l’Amministrazione intende mandare in distacco alla Fondazione Taormina alcuni dipendenti comunali. Questo dimostra che lo strumento del distacco, proposto dai sindacati come alternativa altrasferimento definitivo, è pienamente praticabile quando il Comune lo vuole. Resta quindi incomprensibile perché non venga adottato per tutto il personale interessato, garantendo a tutti le stesse tutele. Sappiamo bene che la materia non rientra tra le competenze del Consiglio comunale, ma questo non cambia il quadro delle responsabilità, le scelte sul personale e sull’organizzazione dell’Ente spettano al Sindaco e alla Giunta, ed è a loro che i lavoratori e la cittadinanza devono poter chiedere conto. Nessuno potrà trincerarsi dietro questioni di competenza per sottrarsi al confronto, chi ha il potere di decidere ha anche il dovere di assumersi la responsabilità politica di ciò che decide. I dipendenti comunali non sono numeri da usare per far quadrare i conti di un’Amministrazione che pensa di cavarsela con una mossa furba sulla pelle di chi lavora. Siamo vicini ai lavoratori e li sosterremo in questa vicenda, portando questa battaglia in ogni sede istituzionale.

Luca Manuli, capogruppo Rinascimento Taormina

Marcello Passalacqua, capogruppo Impegno Civico per Taormina

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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.