

Un pomeriggio di relax sulla spiaggia del Ringo, a Messina, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Ieri, intorno alle 16, le forti correnti hanno trascinato al largo due giovani studentesse straniere. A evitare il peggio è stato il pronto intervento di un carabiniere fuori servizio, che non ha esitato a lanciarsi tra le onde per strapparle alla furia dell’acqua. Lo scrive la GdS.
Le urla disperate hanno squarciato la spensieratezza della riva quando la corrente ha iniziato ad avere la meglio sulle due ragazze, allontanandole pericolosamente. Tra i bagnanti si trovava Giuseppe Maniaci, militare dell’Arma in quel momento senza divisa. L’istinto e il senso del dovere hanno prevalso su qualsiasi esitazione: Maniaci si è tuffato, nuotando verso il largo. Raggiunta la prima giovane, ormai allo stremo delle forze, è riuscito a metterla in sicurezza fornendole un appiglio vitale.
Il vero dramma si stava però consumando a pochi metri di distanza. La seconda studentessa era già scivolata sott’acqua, scomparendo alla vista. Senza fermarsi a riprendere fiato, il carabiniere si è immerso, riuscendo a individuare il corpo che stava inabissandosi. Con un ultimo, disperato sforzo, l’ha afferrata e riportata in superficie, trascinando poi entrambe le ragazze verso la riva.
Sulla sabbia la catena della solidarietà si è chiusa grazie all’intervento di un altro militare. Rosario Calarco, anch’egli carabiniere fuori servizio e già noto alle cronache per aver salvato in passato una ragazza da un gesto estremo, si è unito a Maniaci per praticare immediatamente le manovre di primo soccorso. I due hanno assistito le giovani fino all’arrivo tempestivo dei sanitari del 118, che le hanno prese in cura.
La vicenda si chiude con un profondo sospiro di sollievo. Le Segreterie Provinciali del SIM Carabinieri di Messina e di Monza — città dove Maniaci presta regolarmente servizio — hanno espresso gratitudine e commozione per il coraggio dimostrato dai due militari. Un’azione lucida e tempestiva che ricorda come il giuramento di proteggere la vita degli altri non conosca turni, orari o giorni di riposo.








