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Maxiprocesso “Nebrodi 2”: raffica di condanne per oltre 324 anni, ma cade l’aggravante mafiosa

- 18/09/2026

Il Tribunale di Patti fa calare il sipario sul maxiprocesso “Nebrodi 2“, la vasta inchiesta che ha scoperchiato il sistema di frodi sui fondi europei destinati all’agricoltura. Il bilancio del verdetto è imponente: 45 condanne per un totale di 324 anni di reclusione a fronte di 53 persone e 5 imprese agricole finite alla sbarra. C’è però uno snodo giuridico cruciale nel dispositivo: i giudici hanno escluso per tutti gli imputati l’aggravante dell’agevolazione all’associazione mafiosa.

Il collegio giudicante, presieduto da Monica Marino con a latere Eugenio Aliquò e Gianluca Corona, pur ridimensionando il quadro associativo di stampo mafioso, ha riconosciuto la solidità dell’impianto accusatorio per una lunga serie di reati, confermando le condanne per truffe all’Unione Europea, estorsioni e traffico di droga.

Le pene più severe si sono abbattute sulle figure di spicco individuate dall’inchiesta. Spiccano, tra le altre, le condanne a 23 anni per Sebastiano Bontempo Scavo (inteso “piricoco”), a oltre 22 anni per Vincenzo Galati Giordano (“lupin”) e a 20 anni per Giuseppe Bontempo (“batoia”), Carmelo Bontempo Scavo (“pittinissa”) e Sebastiano Bontempo Scavo (“spacchiusu”).

A fronte della pioggia di condanne, il Tribunale ha anche pronunciato nove assoluzioni totali per imputati risultati estranei ai fatti contestati o per insussistenza del fatto stesso.

Di seguito il dettaglio del dispositivo della sentenza.

Le condanne inflitte:

  • Sebastiano Bontempo Scavo (“piricoco”): 23 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Vincenzo Galati Giordano (“lupin”): 22 anni, 2 mesi e 20 giorni
  • Giuseppe Bontempo (“batoia”): 20 anni
  • Carmelo Bontempo Scavo (“pittinissa”): 20 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Sebastiano Bontempo Scavo (“spacchiusu”): 20 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Carmelo Galati Massaro (“grillaru”): 18 anni
  • Alfio Cammareri: 16 anni e 8 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Antonino Calabrese: 12 anni
  • Cesare Costanzo Zammataro: 12 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Signorino Conti Taguali: 10 anni e 10 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Basilio Lionetto: 10 anni e 6 mesi
  • Daniele Antonino Faranda: 7 anni e 2 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Salvatore Bontempo Scavo (“avvocato”): 6 anni e 8 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Salvatore Aurelio Faranda: 6 anni e 8 mesi
  • Sebastiano Galati Giordano: 6 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Maria Destro Mignino: 5 anni e 10 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Paolo Cancelliere: 5 anni e 5 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Salvatore Gulino: 4 anni e 8 mesi
  • Salvatore Antonino Basile Gigante: 4 anni e 6 mesi
  • Antonino Maurizio Liuzzo Scorpo: 4 anni e 6 mesi
  • Alfio Pillera: 4 anni e 6 mesi
  • Giuseppe Furnari: 4 anni, 5 mesi e 10 giorni
  • Marika Messina: 4 anni e 2 mesi
  • Filippo Nicholas Faranda: 4 anni
  • Placido Galvagno: 4 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Salvatore Giallanza: 4 anni
  • Saverio Marcinnò: 4 anni (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Luisa Germanà: 3 anni e 9 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Davide Brugaletta: 3 anni e 8 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Massimo Giuseppe Faranda: 3 anni e 6 mesi
  • Francesco Princiotta: 3 anni e 6 mesi
  • Andrea Pizzino: 3 anni e 5 mesi
  • Sebastiano Craxì: 3 anni e 4 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Roberto Salvatore Parlagreco: 3 anni e 4 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Carmela Puglisi: 3 anni e 4 mesi (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Antonino Puliafito: 3 anni e 4 mesi
  • Giuseppe Silvestro: 3 anni e 4 mesi
  • Renis Haka: 3 anni e 3 mesi
  • Rosario Bontempo Scavo: 3 anni e 2 mesi
  • Antonina Merilin Calà Lesina: 3 anni e 1 mese (assoluzione parziale per alcuni capi)
  • Giuseppa Messina: 3 anni e 1 mese
  • Rosario Attilio Lucio Crascì: 3 anni
  • Gaetano Faranda: 3 anni
  • Daniele Monastra Ciarello: 3 anni (condannato per alcuni capi, assolto per altri)
  • Giuseppe Costanzo Zammataro (del 1989): 2 anni e 4 mesi

Le assoluzioni totali:

  • Giuseppe Bontempo Scavo (“pirapappete”): assolto per non aver commesso il fatto
  • Leone Faranda: assolto per non aver commesso il fatto
  • Rosario Iuculano: assolto per non aver commesso il fatto
  • Daniele Monastra Ciarello: assolto perché il fatto non sussiste (in riferimento a specifiche imputazioni scisse dalla condanna di cui sopra)
  • Carmelo Vitale: assolto per non aver commesso il fatto
  • Nunzio Zaiti: assolto per non aver commesso il fatto
  • Carmelino Zingales: assolto per non aver commesso il fatto
  • Giuseppe Costanzo Zammataru (“pitrinu”): assolto per non aver commesso il fatto
  • Salvatore Giglia: assolto perché il fatto non sussiste