

MESSINA – Un dolore composto, ma che esige risposte e prevenzione. Si è tenuto oggi a Pistunina un commosso sit-in in memoria delle vittime e dei dispersi, un momento di raccoglimento e di riflessione organizzato da Amalia Ferro e dal sindacato Orsa, con la partecipazione del movimento Rinascita Messina. In piazza si sono ritrovati i familiari di chi è rimasto coinvolto, circondati dall’affetto della cittadinanza.
La politica ha scelto di fare un passo indietro per lasciare spazio all’umanità. I consiglieri comunali Alessandro Russo e Valentina Capone hanno partecipato all’incontro sottolineando con forza la valenza non politica e strettamente personale della loro presenza. Un momento di grande commozione soprattutto per Valentina Capone, amica di vecchia data della famiglia Leone, che ha voluto portare il sentito e doloroso abbraccio suo e dei suoi cari.
Il cuore dell’iniziativa è stato il ricordo, culminato nell’abbraccio di Amalia Ferro ai familiari dello srilankese disperso, Lhairu Warnakalasuryia mentre, contemporaneamente, il pensiero vola anche a Santino Magazzù, anche lui disperso e del quale non vi è certezza. L’organizzatrice ha invitato i presenti ad alzare i volantini del sit-in in una silenziosa testimonianza di solidarietà, dando già appuntamento a un nuovo presidio tra un mese, per continuare a chiedere giustizia e mantenere alta l’attenzione.

Ma da Pistunina è partito anche un forte appello operativo per la sicurezza della città. Mariano Massaro e l’ingegnere Gaetano Sciacca hanno evidenziato l’urgenza non più rinviabile di avviare una stagione di controlli a tappeto su tutte le strutture e le abitazioni messinesi che abbiano superato i 50 anni di età.
Nessuno ha voluto speculare o scendere nei particolari delle possibili cause della tragedia, ma Sciacca, intervenendo con la lucidità del tecnico, ha puntato il dito sulla prevenzione. Dopo mezzo secolo, ha spiegato l’ingegnere, i materiali edili mostrano fisiologici e prevedibili “segni di stanchezza”. Per questo motivo, la sola documentazione sullo stato di fatto al momento della costruzione non è più sufficiente. La proposta è chiara: Messina ha bisogno di un “libro mastro”, del fascicolo storico per ogni immobile, una sorta di volume del fabbricato che tracci meticolosamente tutti gli interventi e la storia strutturale dell’edificio nel corso dei decenni.
Un allarme che le istituzioni sono chiamate a recepire.
A conclusione dell’incontro, il consigliere Alessandro Russo ha garantito il massimo impegno in Aula, insieme a Valentina Capone, affinché la cultura della prevenzione, i controlli sugli edifici e l’attenzione al territorio smettano di essere l’eccezione del giorno dopo e diventino una costante, urgente normalità.



















