
Scurria e Capurro in sopralluogo all’ATM. “Ancora una volta manca la programmazione dell’Amministrazione comunale”.

Nell’esercizio della funzione ispettiva, i consiglieri del gruppo Scurria Sindaco hanno verificato direttamente la situazione dei mezzi. “Presentati in pompa magna, ma fermi in deposito sotto il sole: senza infrastrutture adeguate non si può parlare di programmazione”
Erano stati presentati alla città come un ulteriore passo verso una mobilità moderna, efficiente e sostenibile. Oggi, invece, 29 nuovi autobus elettrici IVECO risultano parcheggiati a “binario morto” presso la sede di ATM, senza poter essere utilizzati pienamente nel servizio di trasporto pubblico.
È quanto hanno potuto verificare direttamente i consiglieri comunali Scurria e Capurro, del gruppo Scurria Sindaco, che nell’esercizio della propria funzione ispettiva si sono recati presso la sede di ATM per effettuare un sopralluogo e chiedere chiarimenti sullo stato dei nuovi mezzi e sulle infrastrutture necessarie alla loro operatività.
Il dato che emerge è, a giudizio dei consiglieri, l’ennesima dimostrazione di una programmazione insufficiente da parte dell’Amministrazione comunale.
“Ci chiediamo come sia possibile acquistare e presentare 29 autobus elettrici nuovi di zecca senza avere contestualmente pronte tutte le infrastrutture necessarie per farli circolare – dichiarano Scurria e Capurro –. Un autobus elettrico, per funzionare, ha bisogno di essere ricaricato. Sembra una banalità, ma evidentemente per questa Amministrazione non lo è”.
“Quello che contestiamo non è la scelta dell’elettrico. Contestiamo il metodo: ancora una volta si procede con annunci, inaugurazioni e presentazioni, mentre la macchina amministrativa arriva dopo, e spesso con enorme ritardo”.
Per i consiglieri del gruppo Scurria Sindaco, il problema non riguarda soltanto i 29 autobus.
«Questa vicenda è emblematica di un modo di amministrare la città. Tutto arriva in ritardo: le opere, le infrastrutture, gli interventi e, in questo caso, persino ciò che serve per mettere in strada autobus già acquistati e già presentati alla cittadinanza. Chi amministra una città dovrebbe programmare prima, non rincorrere le emergenze dopo».
Il sopralluogo presso ATM è stato effettuato proprio per comprendere nel dettaglio quali siano le cause che impediscono la piena operatività dei mezzi, quale sia lo stato delle infrastrutture di ricarica, quali siano i tempi previsti per la loro attivazione e quali costi siano stati sostenuti per l’intera operazione.
“I cittadini hanno diritto a sapere perché autobus nuovi, acquistati con risorse pubbliche, non siano ancora pienamente utilizzabili. Non basta tagliare un nastro o organizzare una presentazione in Piazza Duomo. La vera inaugurazione dovrebbe essere vedere quei bus circolare sulle strade della città e garantire un servizio migliore ai messinesi”.
Scurria e Capurro annunciano quindi che continueranno a utilizzare gli strumenti della funzione ispettiva per acquisire tutta la documentazione necessaria e portare la questione all’attenzione del Consiglio comunale.
“Messina merita un’Amministrazione capace di programmare, coordinare e rispettare i tempi. Non una città in cui prima si comprano e si presentano i mezzi e poi si scopre che mancano le condizioni per utilizzarli”.









