

L’estate 2026 non è ancora finita e si prepara a mostrare il suo volto più estremo. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, annuncia il quinto attacco stagionale dell’anticiclone africano. Sebbene la fiammata sarà di breve durata, per il Sud Italia e le Isole si preannuncia come la più violenta e opprimente dell’intero anno.
I numeri della “Heat Dome” sul Meridione
L’anomalia climatica in arrivo sta lasciando attoniti gli esperti per la sua portata. Il Sud si troverà esattamente al di sotto di una gigantesca struttura atmosferica, i cui dati tecnici tradotti per i non addetti ai lavori dipingono uno scenario rovente:
- Cappa da record: L’alta pressione formerà una colossale “Heat Dome” (Cupola di Calore). Con un geopotenziale eccezionale di 6000 metri a 500 hPa, questa struttura agirà come una pressa, schiacciando quantità enormi di calore direttamente verso il suolo meridionale.
- Forno in quota: A 1500 metri di altitudine (850 hPa) si registreranno almeno 30°C. Si tratta di un valore totalmente anomalo per l’atmosfera delle nostre latitudini, capace di trasformare le correnti d’aria in un phon incessante.
L’impatto sul suolo sarà spietato. Se il Centro-Sud viaggerà su medie di 40-41°C, le vere fornaci d’Italia saranno le Isole Maggiori e la Calabria, dove i termometri si preparano a sfiorare i 43-44°C. Una morsa soffocante in pieno fotofinish di agosto che conferma in pieno gli allarmi lanciati decenni fa dalla comunità scientifica sui cambiamenti climatici.
Notti insonni e cieli carichi di sabbia
Il caldo estremo non darà tregua nemmeno dopo il tramonto. Il super riscaldamento globale in atto porterà al Sud due pesanti conseguenze aggiuntive:
- Notti super-tropicali: Su gran parte del Meridione, le temperature minime notturne rimarranno inchiodate sopra i 25°C. Questo caldo persistente impedirà al corpo umano di abbassare la propria temperatura e recuperare le energie spese durante il giorno.
- Atmosfera surreale: L’ondata di calore sarà accompagnata da massicce dosi di pulviscolo sahariano. I cieli assumeranno una tipica e opprimente colorazione giallastra, con la sabbia del deserto che si spingerà clamorosamente persino sopra i cieli della Scandinavia.
I giorni critici: l’Italia divisa a metà
Il picco di questa quinta e feroce ondata di calore si concentrerà tra giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 agosto. L’Italia si ritroverà letteralmente tagliata in due: mentre il Nord rimarrà del tutto escluso da questa fornace estrema, mantenendo un clima umano e godibile, il Sud subirà la dura “cottura finale” di questa intensa stagione estiva.








