
La vittima, ai domiciliari ma fuori casa grazie a un permesso, è stata colpita alla schiena. Trasportata d’urgenza al Policlinico per un delicato intervento. Indagano i carabinieri.

Un tragitto in bicicletta si è trasformato nella scena di un brutale tentato omicidio. In serata, la via Comunale della frazione di Zafferia a Messina è stata il teatro di un grave agguato a colpi di arma da fuoco. Nel mirino dei sicari è finito un uomo che, pur trovandosi in regime di arresti domiciliari, stava usufruendo di un regolare permesso per uscire.

La dinamica, per quanto ancora in fase di piena ricostruzione, tratteggia i contorni di un’azione mirata e pianificata. Chi ha fatto fuoco — non è ancora accertato se ad agire sia stata una sola mano o un gruppo armato — conosceva probabilmente gli spostamenti e gli orari della vittima, attendendo che fosse allo scoperto sulla sua bicicletta. I proiettili lo hanno raggiunto in pieno alla schiena, un elemento che evidenzia la spietatezza dell’azione e che potrebbe suggerire un colpo inferto a tradimento o il disperato, ma inutile, tentativo dell’uomo di allontanarsi una volta intuito il pericolo.
La macchina dei soccorsi si è attivata in pochi minuti. L’uomo, in condizioni critiche, è stato prelevato e trasferito a sirene spiegate verso il Policlinico Universitario. Lì è stato affidato all’équipe medica d’urgenza, che ha predisposto l’immediato trasferimento in sala operatoria per un delicato intervento chirurgico finalizzato a stabilizzare un quadro clinico che appare estremamente grave.
Nel frattempo, via Comunale è stata blindata. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i carabinieri, i quali hanno avviato i rilievi scientifici per repertare bossoli e altre tracce utili all’identificazione dei responsabili. I militari dell’Arma stanno ora ascoltando eventuali testimoni e scavando nel passato dell’uomo per dare un contesto preciso a questa esplosione di violenza e stringere il cerchio attorno a chi ha premuto il grilletto.










