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Messina, escalation di violenza sui bus: venerdì sciopero all’ATM

- 30/07/2026

I sindacati incrociano le braccia dopo tre gravi aggressioni agli autisti in meno di una settimana. Venerdì 31 luglio mezzi fermi dalle 16 alle 20.

MESSINA — Un’escalation di violenza inaccettabile che sta trasformando gli autobus cittadini in un fronte caldo. È questa la dura denuncia dei dipendenti di ATM S.p.A., che venerdì 31 luglio incroceranno le braccia per uno sciopero di quattro ore, dalle 16:00 alle 20:00. La mobilitazione, sostenuta dalle sigle sindacali Filt CGIL, UIL Trasporti, FAISA CISAL e ORSA Trasporti, coinvolgerà tutte le categorie aziendali ed è stata proclamata ai sensi dell’art. 2 comma 7 della Legge 146/90, per tutelare l’incolumità e la sicurezza dei lavoratori.

La decisione arriva dopo una serie di episodi di estrema gravità, dettagliati nel documento “prot 41 OOSS Proclamazione azione di sciopero ai sensi della L. 146-90 art. 2 comma 7.pdf” inviato all’azienda, alla Commissione di Garanzia e al Prefetto di Messina. Sono tre le aggressioni specifiche avvenute in soli sei giorni che hanno spinto i lavoratori a dire basta.

Il primo grave campanello d’allarme è suonato il 24 luglio: un passeggero, in evidente stato di agitazione, ha preteso che il conducente attraversasse un incrocio con il semaforo rosso per arrivare prima a destinazione. Davanti al fermo e corretto rifiuto dell’autista di violare il Codice della strada, l’uomo ha reagito colpendolo al volto con uno schiaffo. La situazione è poi degenerata: una volta sceso, l’aggressore ha inseguito il bus a piedi colpendolo ripetutamente e minacciando il dipendente, per poi accanirsi anche contro le Forze dell’Ordine giunte nella zona della stazione.

Pochi giorni dopo, il 28 luglio, un nuovo episodio: un giovane è salito a bordo di un autobus senza maglietta. Richiamato al rispetto del decoro, ha risposto con pesanti minacce e, una volta sceso dal mezzo, ha iniziato a scagliare sassi contro la vettura. Il lancio ha infranto i vetri e danneggiato le porte, mettendo in serio pericolo sia l’autista che i viaggiatori presenti.

L’ultimo atto di questa preoccupante spirale si è consumato il 29 luglio su un mezzo della linea 9. Un autista è stato colpito con un pugno in pieno volto da un passeggero a cui aveva appena spiegato che non era consentito salire a bordo con una bicicletta. Dopo la violenta aggressione, avvenuta davanti agli occhi degli altri utenti, l’uomo si è dato alla fuga. Il conducente è stato soccorso e trasportato in ambulanza in ospedale.

Di fronte a un simile bollettino, l’astensione dal lavoro è diventata inevitabile. L’azione di protesta si svolgerà nel pieno rispetto della normativa sui servizi pubblici essenziali e delle fasce di garanzia territoriali, ma rappresenta un segnale forte e compatto per ribadire che la sicurezza a bordo dei mezzi pubblici non è più un tema rinviabile.

Lo sciopero di ATM coinciderà come data con quello dei dipendenti comunali. Una evenienza questa che rappresenta nel modo più evidente il fronte sindacale caldo nel quale l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Basile è ormai immersa fin dall’inizio della nuova sindacatura.