L’uomo aveva tentato di difendere la propria abitazione e i terreni dal vasto incendio divampato in contrada Misericordia. Trentacinque gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nel Messinese, mentre resta alta l’allerta per incendi e ondate di calore
Tragedia sfiorata nella mattinata di martedì 21 luglio in contrada Misericordia, nella zona rurale del villaggio di Larderia, dove un uomo di 74 anni ha rischiato di rimanere intrappolato nel vasto incendio che ha interessato l’area.
L’anziano avrebbe tentato di difendere dal fuoco la propria abitazione e i terreni, mentre le fiamme continuavano ad avanzare, alimentate dalle temperature elevate e dalla vegetazione secca. A salvarlo sono stati due giovani che si trovavano in terreni confinanti.
Non ricevendo risposta alle ripetute chiamate e temendo che l’uomo potesse essere in pericolo, i due hanno deciso di raggiungerlo. Lo hanno trovato in difficoltà, lo hanno prelevato e accompagnato fino alla strada provinciale, mettendolo al riparo dal fronte dell’incendio.
Il settantaquattrenne presentava alcune escoriazioni e aveva inalato una consistente quantità di fumo. Dopo i primi soccorsi è stato trasportato al Policlinico universitario di Messina, dove i medici ne hanno disposto il ricovero nel reparto di Pneumologia per un’intossicazione da fumo. Le sue condizioni sono state sottoposte a costante monitoraggio.
L’episodio si è verificato durante uno degli incendi più impegnativi affrontati nelle ultime ore nel territorio messinese. In contrada Misericordia sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del Corpo forestale, impegnati per diverse ore nelle operazioni di spegnimento e contenimento del rogo. Per contrastare l’avanzata delle fiamme è stato necessario anche l’impiego di un elicottero.
Dal territorio è intervenuto il consigliere della Seconda Municipalità Mario Crottogini, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere efficienti la viabilità rurale e le vie di fuga. In aree caratterizzate da strade strette e collegamenti difficili, la possibilità di raggiungere rapidamente le abitazioni e consentire l’evacuazione dei residenti può rivelarsi decisiva.
Quello di Larderia è stato soltanto uno dei numerosi fronti che hanno impegnato il Comando provinciale dei vigili del fuoco. Dalle 8 del mattino fino alla notte sono stati complessivamente 35 gli interventi effettuati per incendi di vegetazione e aree boschive, con l’impiego di numerose squadre e mezzi su un territorio particolarmente esteso.
Le operazioni hanno interessato sia il versante tirrenico sia quello ionico della provincia. Tra le località maggiormente colpite, oltre a Larderia, figurano Pagliara e Milazzo. Alcune unità del Comando di Messina sono state inoltre inviate in altre zone della Sicilia: due squadre hanno raggiunto il territorio di Caltanissetta per fornire supporto nelle attività di soccorso.
La Protezione civile regionale continua intanto a mantenere alta l’attenzione. Nel Messinese permane il livello massimo di allerta per il rischio incendi, mentre Catania, Messina e Palermo sono interessate anche dall’allarme rosso per le ondate di calore.
Temperature estreme sono state registrate in diverse zone dell’Isola. Secondo i dati della rete del Servizio informativo agrometeorologico siciliano, la temperatura più elevata è stata rilevata dalla centralina di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, con 46,2 gradi. A Gela sono stati raggiunti 45,9 gradi, mentre Mazara del Vallo e Aragona hanno registrato 44,5 gradi.
A Enna il termometro ha toccato i 45,3 gradi, a Trapani i 43,9, a Palermo i 42,4 e a Siracusa i 41,4. A Messina e Catania sono stati rilevati 38,9 gradi.
A lanciare l’allarme sulle conseguenze economiche e ambientali degli incendi è anche Coldiretti, che parla dell’ennesima «estate di fuoco», destinata a colpire soprattutto le aree interne e i territori già interessati dallo spopolamento.
Nel Cammaratese, in provincia di Agrigento, la chiusura di alcune strade di collegamento rende difficile raggiungere le aziende agricole e accertare l’entità dei danni. Nell’Ennese, invece, le fiamme avrebbero già devastato centinaia di ettari.
Il salvataggio avvenuto a Larderia evita che il bilancio dell’emergenza diventi ancora più drammatico, ma riporta al centro il problema della prevenzione, della manutenzione dei terreni e della sicurezza delle vie di accesso nelle zone rurali. In giornate segnate da caldo estremo e incendi simultanei, anche pochi minuti possono fare la differenza tra un intervento tempestivo e una tragedia.




