La consigliera della VI Municipalità sollecita MessinaServizi: «Il marciapiede è ormai difficilmente percorribile». Chiesta anche la programmazione periodica della manutenzione
Un intervento urgente di scerbatura e pulizia lungo via Elio Vittorini, nella zona nord di Messina. A richiederlo è la consigliera della VI Municipalità Maddalena Maria Bonanno, che ha trasmesso una nota a MessinaServizi Bene Comune e al presidente della Circoscrizione dopo avere effettuato un sopralluogo nel tratto che costeggia gli impianti della Snam.
Secondo quanto segnalato dalla consigliera, il marciapiede versa in un evidente stato di incuria a causa della vegetazione infestante cresciuta ai margini della sede pedonale. Erbacce, arbusti e sterpaglie avrebbero progressivamente invaso il percorso, riducendone sensibilmente la larghezza e rendendo difficoltoso, in alcuni punti persino impossibile, il passaggio dei pedoni.

Una situazione particolarmente critica perché, come evidenziato nella nota, quello interessato rappresenta l’unico marciapiede disponibile lungo il tratto di strada. Chi procede a piedi rischia quindi di essere costretto a spostarsi sulla carreggiata, con evidenti conseguenze sul piano della sicurezza.
La documentazione fotografica allegata mostra una vegetazione ormai cresciuta a ridosso del percorso pedonale e della recinzione, con diversi tratti quasi completamente occupati dalle sterpaglie. Una condizione che, oltre a compromettere il decoro urbano, limita concretamente la fruibilità dello spazio pubblico.

Bonanno chiede pertanto a MessinaServizi di provvedere alla rimozione della vegetazione infestante e al ripristino della piena percorribilità del marciapiede. La consigliera sollecita inoltre l’inserimento di via Elio Vittorini nella programmazione periodica degli interventi di manutenzione del verde, così da evitare che la situazione possa ripresentarsi.
Nella nota della consigliera Bonanno viene infine manifestata la disponibilità a effettuare un sopralluogo congiunto con i responsabili degli enti interessati, nella speranza che l’intervento venga eseguito in tempi rapidi prima che lo stato di abbandono si aggravi ulteriormente.




