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Emergenza caldo e sicurezza sul lavoro: la Regione scrive le regole, ma dimentica i controlli. Violazioni inaccettabili nei cantieri

- 16/07/2026
Dafne Musolino

“Nonostante sia pienamente in vigore l’ordinanza regionale che impone lo stop ai lavori all’aperto nelle ore di maggiore esposizione al raggiungimento di temperature critiche, continuiamo ad assistere quotidianamente a una costante e diffusa violazione di questa misura. Una pratica pericolosa e ormai inaccettabile.””La norma è scritta in modo inequivocabile e non lascia alcun margine a interpretazioni di comodo: quando il caldo mette a rischio la vita e la salute di chi lavora, le attività si devono fermare. Al netto della chiarezza del provvedimento, il vero dramma si consuma sul fronte delle verifiche. La realtà dei fatti certifica una totale, grave e ingiustificabile assenza di controlli sul territorio.””Chi ha il dovere di vigilare è nei fatti assente. Manca qualunque tipo di azione ispettiva per garantire il rispetto dell’ordinanza, trasformando una regola fondamentale per la tutela della sicurezza in un inutile pezzo di carta. Non possiamo tollerare che le istituzioni si lavino la coscienza firmando un’ordinanza per poi girarsi dall’altra parte, disinteressandosi della sua effettiva e concreta applicazione.””Chiediamo l’immediata attivazione di controlli a tappeto. Le regole esistono e vanno fatte rispettare attraverso un piano di verifiche rigoroso e sanzioni severe per chi elude la norma. La vita e la sicurezza dei lavoratori non sono una variabile su cui si può trattare, né possono sciogliersi al sole per colpa dell’indifferenza burocratica.”