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Rapina al supermercato Famila, fermati due uomini: decisiva la videosorveglianza

- 14/07/2026
carabinieri

Un ventenne avrebbe minacciato il cassiere con un taglierino, mentre un complice di 48 anni lo attendeva all’esterno su una Fiat 500. Il bottino ammonta a circa 500 euro. Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia

MESSINA – Sono stati individuati e fermati nel giro di poche ore i due uomini sospettati della rapina compiuta al supermercato Famila di via Uberto Bonino. L’operazione è stata condotta congiuntamente dai Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi e del Nucleo Radiomobile e dagli agenti della Polizia di Stato.

I provvedimenti di fermo sono stati eseguiti nella serata del 10 luglio, intorno alle 21, nei confronti di un ventenne e di un quarantottenne, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due sono gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il colpo sarebbe stato messo a segno intorno alle 14. Il ventenne sarebbe entrato nel supermercato e, mostrando un taglierino, avrebbe minacciato l’addetto alle casse, costringendolo a consegnargli circa 500 euro.

Subito dopo si sarebbe allontanato a bordo di una Fiat 500 guidata dal presunto complice di 48 anni, che lo avrebbe atteso all’esterno dell’esercizio commerciale.

Le indagini sono scattate immediatamente. L’acquisizione e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, insieme all’ascolto delle persone informate sui fatti e alle perquisizioni eseguite dagli investigatori, hanno consentito di ricostruire le diverse fasi della rapina e di risalire rapidamente ai presunti responsabili.

Determinante anche il coordinamento tra Carabinieri e Polizia. Il quarantottenne è stato rintracciato e fermato dagli agenti delle Volanti, mentre il ventenne è stato individuato dai militari dell’Arma.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, entrambi sono stati trasferiti nella casa circondariale di Messina Gazzi, dove rimangono a disposizione dei magistrati. La Procura ha chiesto la convalida dei fermi e l’applicazione della misura cautelare in carcere. La decisione spetterà al giudice per le indagini preliminari.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per i due fermati vale pertanto il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.