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Stazione di Patti nel degrado, bagni sbarrati: la denuncia di Rifondazione Comunista

- 03/07/2026

Dal primo maggio lo scalo è dedicato all’assistenza per la mobilità ridotta, ma mancano i servizi igienici di base. L’attacco a RFI e istituzioni.

Una porta d’accesso per il turismo estivo e per l’ampia area dei Nebrodi che si presenta, però, sbarrata nei suoi servizi essenziali. La stazione ferroviaria di Patti-San Piero Patti finisce al centro di una dura protesta sollevata dal Partito della Rifondazione Comunista (PRC) della Sicilia, che denuncia uno stato di abbandono e un grave dissesto igienico-sanitario all’interno dello snodo messinese.

Le accuse alla rete ferroviaria e alla politica

Al centro della polemica c’è un paradosso che la segretaria regionale del PRC, Tania Poguisch, definisce senza mezzi termini “grottesco”: dallo scorso primo maggio, la stazione è stata ufficialmente destinata all’assistenza specifica per le persone a ridotta mobilità. Tuttavia, i servizi igienici della struttura risultano chiusi e non funzionanti da lungo tempo. Un vero e proprio cortocircuito gestionale per gli utenti con esigenze speciali, i quali, insieme a pendolari, studenti, lavoratori e turisti, si ritrovano privi dei più elementari standard di civiltà, spesso costretti a cercare soluzioni alternative nei locali del centro urbano.

Il dito è puntato in primo luogo contro la holding ferroviaria e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), che detengono la responsabilità della manutenzione e della gestione degli spazi di stazione. L’affondo di Rifondazione Comunista, tuttavia, non risparmia le istituzioni locali e regionali. Secondo la nota diffusa dal partito, le amministrazioni, a vari livelli di competenza, si sarebbero rese colpevoli di una “latitanza” prolungata, incapaci o non curanti nell’esercitare la pressione necessaria per ripristinare la normalità di un servizio basilare.Il disservizio, viene sottolineato, non calpesta unicamente il diritto a una mobilità dignitosa, ma si traduce in un grave danno d’immagine per l’accoglienza turistica dell’intero comprensorio.

L’ultimatum e le richieste

Il PRC Sicilia chiede interventi netti e definitivi, tracciando una linea chiara sulle necessità urgenti dello scalo pattese:

Riapertura immediata e ripristino della piena funzionalità di tutti i servizi igienici della stazione.

Accessibilità garantita e a norma per tutti gli utenti, per dare un senso concreto alla recente destinazione d’uso dello scalo per le persone con mobilità ridotta

La dignità di un territorio, conclude la nota del PRC, si misura inevitabilmente anche dalla qualità dell’accoglienza nelle sue stazioni. Per i cittadini della provincia messinese e i turisti in transito, il tempo dei servizi “dimenticati” e delle promesse deve arrivare al capolinea.