Quattro baracche saranno abbattute dopo il ricollocamento dell’ultima famiglia. Allo studio un progetto di rigenerazione urbana su un’area di 15 mila metri quadrati. Priorità agli alloggi anche in via Pippo Romeo, via Molino e all’isolato 13 di via Palermo
Proseguono gli interventi di risanamento e riqualificazione nelle aree degradate di Messina. Giovedì 2 luglio l’impresa Scopelliti ha avviato le operazioni di bonifica e demolizione di quattro baracche in via Cadorna, nel rione Tirone.
L’inizio dei lavori è stato possibile dopo il ricollocamento dell’ultima famiglia che abitava negli immobili interessati. Prima dell’abbattimento sarà però necessario ripulire una parte consistente dell’area, trasformata nel tempo in una discarica abusiva.
L’intervento è stato illustrato nel bollettino numero 24 del 3 luglio 2026 della Struttura commissariale per il risanamento, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e diretta, sul piano operativo, dal subcommissario Santi Trovato.
Via Cadorna rappresenta soltanto il primo tassello di un programma più ampio destinato a modificare l’assetto del Tirone. Le prossime demolizioni dovrebbero interessare il sub-lotto di via Pippo Romeo, dove sono stati censiti quattro nuclei familiari. La Struttura commissariale ha chiesto ad ArisMe di assegnare loro gli alloggi con carattere prioritario, così da consentire la liberazione e il successivo abbattimento delle baracche.
Il programma dovrebbe poi proseguire in via Sergi, dove risultano censite 19 famiglie.
Per l’intera zona è allo studio un progetto di rigenerazione urbana che coinvolgerà una superficie di circa 15 mila metri quadrati. L’obiettivo dichiarato è eliminare le condizioni di degrado, recuperare l’antico borgo e valorizzare il patrimonio storico compromesso, nel corso del Novecento, dall’espansione delle baraccopoli e dall’abbandono.
L’ipotesi progettuale guarda ai modelli dei parchi culturali diffusi, dei distretti della conoscenza e dei programmi di attivazione artistica territoriale. Il recupero della scalinata, del borgo antico e delle aree circostanti dovrebbe rappresentare il punto di partenza per aumentare l’attrattività del Tirone e favorire successivi investimenti pubblici e privati.
La vicinanza con l’Università di Messina viene considerata uno degli elementi strategici del progetto, che punta ad attirare nella zona flussi universitari, culturali e turistici.
Nel frattempo sono state completate le demolizioni nel primo sub-lotto di via Appennini. Dopo la pulizia dell’area, l’impresa Scopelliti ha abbattuto tre baracche. Nelle prossime settimane gli interventi potranno estendersi al secondo sub-lotto della stessa via.
La Struttura commissariale ha inoltre sollecitato ArisMe a riconoscere priorità assoluta nell’assegnazione degli alloggi anche alle sette famiglie censite nel sub-lotto di via Molino e ai tre nuclei dell’isolato 13 di via Palermo, secondo la vecchia perimetrazione. Il trasferimento degli abitanti costituisce infatti il passaggio necessario per procedere con le successive demolizioni.
Novità anche per l’Anfiteatro di Camaro. L’impresa Castrovinci Costruzioni srl ha firmato il contratto per il completamento e la rifunzionalizzazione della struttura e ha già avviato le operazioni preliminari. L’intervento dovrà consentire il recupero di uno spazio rimasto incompleto e la sua restituzione alla fruizione pubblica.




