“Mattarella ci ricorda da dove veniamo. I diritti di oggi poggiano sul sacrificio dei martiri antifascisti”
Roma, 25 giugno 2026 – “Con la solenne cerimonia svoltasi nell’Aula della Camera dei Deputati oggi abbiamo celebrato gli 80 anni dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente, alla presenza delle massime cariche dello Stato.“, dichiara la senatrice Dafne Musolino.
“Il commosso intervento del Presidente Mattarella ha tracciato con lucidità il percorso dalla fine della Seconda guerra mondiale alla storica seduta del 25 giugno 1946. L’Aula ha tributato un lungo e scrosciante applauso alla memoria dei martiri del fascismo: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gramsci, Carlo e Nello Rosselli. Un omaggio doveroso, impreziosito dalle esecuzioni dell’orchestra e del coro del Teatro dell’Opera di Roma, diretti da Michele Mariotti, che con il Canto degli Italiani che corrisponde al nostro inno nazionale, l’Inno alla Gioia, la sinfonia del Nabucco e la Traviata hanno scandito l’alto valore istituzionale di questa giornata. Quelle note e le parole del Capo dello Stato ci ricordano che le donne e gli uomini della Costituente, subito dopo il referendum, seppero tradurre in forma di Stato la libertà degli italiani. Hanno garantito l’indipendenza del Paese, affrancandolo da una conflittualità drammatica e hanno scolpito nero su bianco i nostri diritti civili e sociali. Quell’eredità è la base della società moderna, sono le fondamenta stesse della nostra democrazia: non è un traguardo scontato, ma un dovere che esige da tutti noi un impegno saldo e netto“.





