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L’onorevole Pellegrino smentisce platealmente Cateno De Luca. E lo sfotte pure

- 20/05/2026
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Sedute spiritiche, incontri ravvicinati e smentite social: il teatrino elettorale secondo Cateno

di GIUSEPPE BEVACQUA

Siamo alle solite. Quando l’aria si fa gravida di scadenze elettorali, le boutade di Cateno De Luca raggiungono vette francamente inarrivabili. Un mix collaudato di fanta-politica e cabaret che miete “vittime” a ogni angolo di strada. A finire nel frullatore del sindaco di Taormina, questa volta, è Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars. Il quale, reo unicamente di aver incrociato De Luca per puro caso a Marsala, si è visto trascinare a sua insaputa in una sceneggiatura degna di un B-movie paranormale, con tanto di caduta imminente del governo regionale.

Il copione del leader di Sud chiama Nord è un classico del suo genere: incontro fortuito, mezza chiacchiera, e giù col post sui social. Sfoggiando la proverbiale discrezione di chi sussurra al megafono, De Luca ha immediatamente affidato alla rete il suo personalissimo (e surreale) resoconto dell’abboccamento. Ecco la versione integrale, che merita di essere scolpita agli atti:

“Incontro del terzo tipo (addirittura! ndr) a Marsala. Dopo la seduta spiritica di stanotte a Carini, anche a Marsala con il collega Stefano Pellegrino abbiamo concordato di staccare la Spina al governo di Renato Schifani e votare il prossimo ottobre. Anche Stefano mi ha confermato che la nostra Andreana Patti diventerà Sindaco di Marsala al primo turno. Mi ha raccomandato però di non rendere pubblica questa intesa sulla fine di Schifani e questa sua consapevolezza sull’esito delle elezioni di Marsala”

Dunque, il super-segreto sull’Apocalisse imminente svelato in mondovisione nel giro di tre nanosecondi. E De Luca, si sa, è famoso per saper mantenere i segreti.

Peccato che l’onorevole Pellegrino, evidentemente vaccinato contro i fuochi d’artificio del collega, non si sia fatto cogliere impreparato. Invece di indignarsi o lanciare agenzie di smentita indignate, ha deciso di stare al gioco, ripagando il caro Cateno con la stessa identica moneta. Con toni ilari e scherzosi, il capogruppo forzista ha ribaltato il tavolo delle evocazioni spiritiche piazzando sulla sua bacheca una smentita che è un piccolo capolavoro di perfidia istituzionale:

” A seguito di una seduta spiritica, asseritamente tenutasi a Carini, il buon Cateno De Luca, incontrandomi per avventura a Marsala, mi ha confidato di avere ricevuto istruzioni dagli spiriti buoni di recitare un mea culpa per tutte le sue intemperanze istituzionali e, conseguentemente, di essersi ricreduto in relazione ai risultati ottenuti dal governo Schifani, nonché di essersi pentito del fatto di non avere continuato a collaborare con la maggioranza di governo. Purtroppo, mi ha dovuto confermare che la candidata sindaca Andreana Patti non sarà in grado di essere eletta. Mi ha pregato, infine, di non rendere pubbliche queste confidenze sulla durata fino a fine mandato del governo Schifani ( perché, al momento, lo stesso Cateno si trova impreparato ad affrontare una elezione anticipata). Mi ha anche confessato che il suo sostegno alla coalizione della candidata a sindaca Patti sarà causa della disfatta della coalizione stessa. Sono troppo rispettoso della privacy per rendere pubblico il video che compromette il caro Cateno”

Morale della favola lampante: oggigiorno, se incroci l’onorevole De Luca per caso, l’istinto di sopravvivenza impone di mettere mano allo smartphone e controllare immediatamente la bacheca social per poter smentire seduta stante quello che non è mai accaduto. Tutto sempre molto simpaticamente, per la verità. Ma con la smentita rigorosamente già pronta in bozza. Non si sa mai.