
Una stretta a tenaglia per contrastare il traffico di stupefacenti sul territorio. È questo il bilancio dei controlli a tappeto messi a segno nelle scorse ore dai Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, un’operazione che ha portato all’arresto di due persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Nel mirino dei militari sono finite le aree ritenute più sensibili per lo smercio di droga, setacciate in lungo e in largo con una serie di perquisizioni mirate, sia personali che domiciliari.
Il nascondiglio nel pensile della cucina
Il primo a finire nella rete dei controlli è stato un 29enne, un profilo già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. I sospetti dei militari hanno trovato rapida conferma quando, durante l’ispezione della sua abitazione, è saltato fuori il nascondiglio: un insospettabile pensile della cucina. Lì dentro erano occultati oltre 100 grammi di droga, suddivisi tra hashish e marijuana, accompagnati da tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, per il giovane sono scattati gli arresti domiciliari.
Mezzo chilo nel secchio: si aprono le porte di Gazzi
La seconda operazione ha invece interessato un uomo di 65 anni. In questo caso, il fiuto degli investigatori li ha spinti a estendere i controlli anche alle pertinenze esterne dell’abitazione. La scoperta è avvenuta in giardino: all’interno di un secchio, l’uomo nascondeva un carico ben più massiccio, circa mezzo chilogrammo tra hashish e marijuana. A incastrarlo in modo inequivocabile, oltre all’ingente quantità di stupefacente, il ritrovamento di un bilancino di precisione ancora intriso di residui di droga e il kit per la suddivisione. Vista la consistenza del sequestro, il 65enne è stato tradotto direttamente nel carcere di Messina Gazzi.






