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Porto di Tremestieri, lo stallo preoccupa. La Uil Messina: “Silenzio inaccettabile, si convochi il tavolo”

- 21/04/2026
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Dal 19 gennaio nessuna notizia sui lavori e sulla diga foranea. Il segretario Ivan Tripodi scrive al presidente dell’AdSP dello Stretto, Francesco Rizzo, chiedendo chiarezza e attaccando il Commissario nazionale.

MESSINA – Sviluppo, occupazione, liberazione dal traffico pesante. Il Porto di Tremestieri rappresenta tutto questo per la città dello Stretto, ma l’ombra dell’ennesima incompiuta torna ad allungarsi sui cantieri. A lanciare l’allarme è la Uil di Messina, che attraverso il suo Segretario Generale, Ivan Tripodi, ha formalmente richiesto la convocazione urgente del Tavolo permanente sui lavori dell’infrastruttura.

La missiva, indirizzata al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, denuncia uno stallo comunicativo e operativo che preoccupa fortemente i sindacati.

Le promesse di gennaio e il “silenzio assordante”

Il punto di partenza dell’appello risale allo scorso 19 gennaio. In quella data, un vertice tra istituzioni e sindacati confederali si era concluso con un impegno preciso: trasformare il confronto in un Tavolo permanente per monitorare costantemente lo stato di avanzamento dei lavori. Un passo valutato all’epoca come una “svolta concreta” per un’opera strategica, vitale non solo per assorbire i flussi dei tir allontanandoli definitivamente dal centro urbano, ma anche per trainare la creazione di nuovi posti di lavoro e ridefinire il futuro assetto urbanistico messinese.

Da quel vertice, però, è calato il buio. “Dobbiamo viceversa registrare un assordante ed intollerabile silenzio“, scrive Tripodi, evidenziando come l’assenza di convocazioni e di notizie ufficiali rappresenti l’esatta antitesi degli impegni assunti in sede istituzionale. Preoccupa, in particolare, la mancanza di aggiornamenti sul cuore tecnico e strutturale dell’opera: la costruzione della diga foranea.

Il nodo del Commissario governativo

Nella sua lettera, il Segretario Generale non risparmia un duro affondo al Commissario nominato dal governo nazionale per la realizzazione del porto, definito “totalmente assente e assolutamente insensibile al rapporto con il territorio, con la collettività e con il Sindacato“. Un cortocircuito istituzionale che, secondo la Uil, rende indispensabile e non più rimandabile l’intervento diretto dell’AdSP dello Stretto per riallacciare i fili del dialogo.

L’urgenza della trasparenza

L’obiettivo della richiesta di convocazione è chiaro: ottenere risposte concrete sui tempi reali di conclusione dei lavori. “La città deve conoscere lo stato dei lavori con assoluta trasparenza”, insiste Tripodi nella nota, sottolineando come l’odierno silenzio stia facendo addensare “preoccupanti nubi” sul futuro del Porto di Tremestieri e, di riflesso, sull’intera economia messinese. La questione passa ora all’Autorità di Sistema Portuale, chiamata a riattivare quel canale di monitoraggio che si è interrotto bruscamente alle soglie dell’inverno.

ivan tripodi uil
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