Depositata l’interrogazione ai Ministri di Economia e Cultura sulle anomalie gestionali denunciate da Report. Musolino: “Basta fondi senza gara, la cultura merita regole certe”.

ROMA 18 aprile 2026 – “Ho presentato un’interrogazione urgente ai Ministri dell’Economia e delle Finanze e della Cultura per fare chiarezza su quello che appare come un uso discrezionale e opaco dei fondi pubblici in Sicilia”. Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino che ha depositato in Senato l’interrogazione numero 4-02944 in qualità di prima firmataria. L’atto e cofirmato dai colleghi Sbrollini, Scalfarotto e Furlan, ed è volto a chiedere l’intervento del Governo sulle gravi anomalie gestionali della Fondazione Taormina Arte e sull’erogazione di fiumi di denaro pubblico al Taobuk.
“Abbiamo chiesto l’intervento immediato dell’Esecutivo per accendere un faro su dinamiche di assegnazione delle risorse che appaiono puramente clientelari“, spiega senza giri di parole la senatrice Musolino. “Quanto emerso anche dalla recente inchiesta della trasmissione Report conferma un modus operandi inaccettabile da parte della Regione Siciliana. Da un lato abbiamo la Fondazione Taormina Arte, un ente in house finanziato con 3,5 milioni di euro nel 2025, che versa in condizioni finanziarie critiche. Eppure, in totale spregio della realtà dei conti, si decide di aumentare i compensi per le figure apicali, tra cui la direttrice artistica Beatrice Venezi e la sovrintendente Ester Bonafede. I cittadini pagano il buco, mentre chi dirige si aumenta lo stipendio”.
L’atto ispettivo punta il dito anche sulle erogazioni dirette per gli eventi culturali: “A questo si aggiunge il caso Taobuk“, prosegue la parlamentare messinese. “Parliamo di oltre 900.000 euro di fondi pubblici concessi nel solo 2025 attraverso assegnazioni dirette. Niente bandi, niente procedure di evidenza pubblica. Solo un fiume di denaro erogato all’ombra di presunti conflitti di interesse e rapporti di vicinanza tra la direzione del festival e i vertici politici regionali e nazionali“.
“Non è la prima volta che solleviamo, con precisi atti ispettivi, il problema della totale assenza di trasparenza nella selezione dei beneficiari da parte dell’amministrazione regionale. Lo avevamo già fatto con due mie precedenti interrogazioni sul sistema delle mance dell’Ars rimaste entrambe senza risposta“, specifica la Musolino. “Ai Ministri competenti chiediamo azioni immediate per prevenire questo sperpero e, soprattutto, l’introduzione di misure normative rigorose: i fondi destinati alle associazioni culturali devono essere assegnati esclusivamente tramite avvisi pubblici, garantendo qualità e trasparenza. La Sicilia ha bisogno di legalità, non dell’ennesima mangiatoia per gli amici degli amici”.




