Sette ministri coinvolti per sbloccare i grandi dossier della città: dal risanamento delle baraccopoli alla copertura dello stadio, fino al nodo Gicap. E per blindare l’asse con Palazzo Chigi, il candidato del centrodestra lancia la sottosegretaria come numero due a Palazzo Zanca.

Sette ministri incontrati in poche ore e una mossa politica destinata a incidere sugli equilibri della campagna elettorale messinese. È il bilancio del vertice romano illustrato in conferenza stampa dal candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria, e dalla sottosegretaria di Stato, Matilde Siracusano. Un asse istituzionale forte, che punta a trasformare l’attenzione del governo nazionale in progetti operativi per la città dello Stretto, colmando quelle che vengono definite lacune di dialogo del recente passato.

La missione nella Capitale ha toccato diversi snodi cruciali per il territorio. Tra gli impegni incassati, spicca quello del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che sarà prossimamente a Messina per avviare un progetto speciale mirato a contrastare la dispersione scolastica tra i ragazzi che risiedono nelle zone delle baraccopoli.
Di forte impatto anche la partita legata alle grandi infrastrutture sportive: al Ministro dello Sport, Andrea Abodi, è stato chiesto di inserire ufficialmente Messina nella rosa delle città che ospiteranno i Campionati Europei del 2032. Un traguardo ambizioso che, se centrato, sbloccherebbe i fondi per realizzare l’attesa copertura dello stadio San Filippo-Franco Scoglio.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi del lavoro e delle infrastrutture. L’orizzonte del Ponte sullo Stretto porta con sé la necessità di avviare percorsi di formazione professionale dedicati, ma l’attenzione è rivolta anche alle emergenze attuali: è attesa a stretto giro dal Ministero del Lavoro una risposta per lo sblocco della cassa integrazione straordinaria a tutela delle 180 famiglie dei lavoratori Gicap. Le interlocuzioni hanno coinvolto anche i ministri Fitto e Pichetto Fratin, il dicastero della Pubblica Amministrazione e il vicepremier Tajani, affrontando questioni storiche come la riqualificazione della Zona Falcata e l’urgente incremento dei fondi necessari alla bonifica della Real Cittadella.
Il “trait d’union” con il governo e la proposta per la vicesindacatura

Accanto al cronoprogramma istituzionale, la conferenza ha sancito un passaggio politico chiave. Scurria ha infatti annunciato la volontà di proporre al centrodestra il nome di Matilde Siracusano per il ruolo di vicesindaca della Città Metropolitana dello Stretto, definendola il naturale e imprescindibile collegamento tra la futura amministrazione e il governo di Roma.
Una proposta definita “molto generosa” dalla diretta interessata, che ha espresso commozione ma ha subito chiarito che ogni passo dovrà essere condiviso e avallato dall’intera coalizione.
La sottosegretaria ha colto l’occasione per rivendicare l’impegno profuso per la sua città d’origine nonostante l’elezione in Piemonte, non risparmiando una stoccata al passato: pur senza alzare i toni, ha ammesso le difficoltà incontrate finora a causa di una “mancata interlocuzione” con la precedente amministrazione comunale. Un ostacolo che, secondo Siracusano, non si ripresenterà con Scurria, descritto come un candidato già pienamente allineato con la visione e i programmi dei ministri dell’attuale esecutivo.





