“Dimissioni frettolose per scappare dalla verifica semestrale sul piano di rientro. La campagna elettorale non è una comoda passeggiata al Parco Aldo Moro, ma a Maregrosso: la spazzatura nascosta sottoterra sta venendo a galla.”

Messina, 11 aprile 2026 – “Caro ex sindaco Federico Basile, ti sei dimesso frettolosamente, pur sapendo benissimo che il Comune di Messina è sottoposto a una rigorosa verifica semestrale sulla gestione del piano di rientro. Ora che la Corte dei Conti ha comunicato i suoi pesanti rilievi e non sei più tu a presidiare il Palazzo, ti viene difficile imbastire la solita storiella del ‘tutto a posto’. Per questo preferisci rifugiarti in un comodo, quanto imbarazzante, ‘non saprei, non ho visto la nota’.
Ma davvero pensi, Basile, che i messinesi non abbiano capito che finora hai fatto il gioco delle tre carte con i soldi pubblici? Hai spostato fondi di qua e di là solo per coprire tutte le spese pazze che hai sostenuto durante il tuo mandato. O pensi seriamente che la città possa ancora credere alla favoletta, diffusa dal tuo Direttore Generale, secondo la quale l’infinita serie di assunzioni nelle società partecipate continuerà a essere garantita con fantomatici fondi extra-bilancio, come se non ci fosse un domani o un tetto massimo di spesa?
La verità è fin troppo chiara: questa campagna elettorale, che credevi sarebbe stata una comoda passeggiata al Parco Aldo Moro, si sta rivelando molto più simile a una camminata tra i detriti di Maregrosso. La spazzatura finanziaria nascosta sottoterra sta venendo inesorabilmente a galla e chi avrebbe dovuto occuparsi di pulire la zona, adesso, si trincera in impacciati silenzi, semplicemente perché nessuno gli ha ancora dettato cosa dire o come giustificare questo disastro.
Ciao ciao Basile, Messina conta i giorni per la sua liberazione.”
Lo dichiara in una nota la Senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino.




