Il picco del fenomeno è atteso per lunedì 13 aprile. Fine settimana all’insegna del progressivo peggioramento a partire da Nord-Ovest e Sardegna, con temperature in graduale calo.

Cambio di passo per la primavera sull’Italia. Dopo i giorni di diffusa stabilità e tepore garantiti dall’alta pressione, la circolazione atmosferica è destinata a subire uno scossone. Una profonda depressione in risalita dal Nord Africa verso il Mediterraneo occidentale fungerà da calamita per intensi e caldi venti di Scirocco, innescando un sensibile peggioramento del quadro meteorologico e trasportando verso la Penisola imponenti nubi di sabbia desertica.
L’invasione del pulviscolo sahariano
L’avanguardia di questa massa d’aria carica di polveri in sospensione investirà già da domenica 12 aprile le due Isole Maggiori, inclusa la Sicilia, e la Calabria. La vera e propria invasione si concretizzerà però all’inizio della prossima settimana. A partire da lunedì 13 aprile, il fenomeno si estenderà rapidamente al resto del Paese, regalando cieli lattiginosi, atmosfere offuscate e tramonti dai colori cangianti, particolarmente evidenti sulle regioni del Centro-Sud.
Il pulviscolo desertico non si limiterà a rimanere in quota. La concomitanza con il peggioramento atmosferico darà origine al fastidioso fenomeno delle “piogge sporche”: le precipitazioni, attese in intensificazione tra lunedì 13 e martedì 14, trascineranno al suolo la sabbia, lasciando le tipiche patine giallastre su automobili, davanzali e superfici esposte. Laddove non pioverà, la polvere tenderà comunque a depositarsi per gravità “a secco”.
Un fenomeno affascinante dal punto di vista visivo, ma che impone qualche cautela. L’elevata concentrazione di polveri (come il particolato fine PM2.5) rischia infatti di compromettere temporaneamente la qualità dell’aria, potendo causare fastidi alle vie respiratorie nei soggetti più fragili. Di contro, la ricaduta al suolo di questi minerali – primo fra tutti il ferro – agisce come un formidabile fertilizzante naturale, apportando benefici a largo raggio per gli ecosistemi terrestri e marini.
Le previsioni per il weekend: il tempo giorno per giorno

La transizione verso questa fase più instabile sarà graduale e scandirà il fine settimana ormai alle porte.
- Venerdì 10 aprile: La stabilità la fa ancora da padrona. Al Nord il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso, con qualche addensamento in più confinato all’arco alpino, dove non si escludono deboli fenomeni sui settori di confine. Soleggiamento diffuso anche al Centro e al Sud, con innocue velature in transito nel pomeriggio sulle regioni tirreniche.
- Sabato 11 aprile: I primi segnali del cambiamento. A partire dalle regioni di Nord-Ovest faranno la loro comparsa nubi stratificate via via più spesse, capaci di rendere il cielo opaco ma senza portare piogge. Al Centro le nubi aumenteranno verso sera tra Toscana e alto Lazio, mentre il Meridione e la Sicilia continueranno a godere di tempo stabile, salvo locali addensamenti sulle coste sarde per l’arrivo di aria più umida.
- Domenica 12 aprile: La nuvolosità conquisterà gran parte del Settentrione, con le prime precipitazioni attese nel pomeriggio su Alpi e Prealpi. Cielo molto nuvoloso anche al Centro (specie sui settori tirrenici e sull’Appennino) con brevi e isolati rovesci in tarda serata. Al Sud la giornata si manterrà nel complesso buona, sebbene disturbata dal transito di nubi alte, in particolar modo su Campania e Sardegna, dove in serata potrebbero fare la loro comparsa le prime piogge.
Termometri e ventilazione
Il quadro termico risentirà in modo differenziato del peggioramento. Se oggi le temperature si manterranno elevate e ben al di sopra delle medie stagionali ovunque, da sabato inizierà una prima flessione al Nord-Ovest. Domenica il calo termico si farà più marcato su tutto il Nord e sulle regioni centrali tirreniche, pur restando in un contesto mite. Al Sud, complici le correnti africane, i valori rimarranno stazionari e su livelli decisamente caldi per la stagione.
La ventilazione sarà l’altra grande protagonista dei prossimi giorni: inizialmente debole, subirà una netta intensificazione dai quadranti meridionali tra domenica e l’inizio della nuova settimana. I mari occidentali (Tirreno centrale, Mar Ligure e bacini prossimi alla Sardegna) vedranno di conseguenza un repentino e deciso aumento del moto ondoso.




