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Degrado e senzatetto in via Magazzini Generali: l’esposto dei residenti per chiedere interventi urgenti

- 08/04/2026
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I residenti dell’Isolato 290/A si rivolgono alle massime autorità cittadine per segnalare il grave disagio sociale e igienico legato alla presenza notturna di senzatetto sui marciapiedi. L’esposto è un appello umanitario

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Una situazione di forte disagio sociale e igienico-sanitario, che si consuma ogni notte sui marciapiedi del centro cittadino. È quanto denunciano i condomini e gli inquilini dello stabile situato in via Magazzini Generali n. 3 (Isolato 290/A) a Messina, che hanno deciso di prendere carta e penna per rivolgersi alle massime autorità competenti.

Attraverso un esposto formale – indirizzato, tra gli altri, al Prefetto, al Procuratore della Repubblica, al Giudice Tutelare, al Questore, al Sindaco e ai Servizi Sociali – i residenti segnalano la presenza costante di persone costrette a dormire all’aperto nelle immediate vicinanze del loro palazzo.

Il documento accende i riflettori su due casi specifici. Il primo riguarda un giovane uomo, che staziona ad angolo con la via Natoli, proprio accanto ai contenitori dei rifiuti. Secondo quanto riferito dai firmatari dell’esposto, l’uomo sembrerebbe affetto da problematiche psichiatriche, in quanto notato più volte intento a parlare da solo. Ad aggravare il quadro, la denuncia di episodi in cui lo stesso è stato visto espletare i propri bisogni fisiologici in strada. Una circostanza, sottolineano i condomini, contraria al pubblico decoro e particolarmente problematica per le famiglie con bambini piccoli che risiedono nello stabile.

Un secondo caso riguarda un altro uomo che, lungo il lato di via G. Natoli adiacente al palazzo, ha ricavato un giaciglio di fortuna utilizzando dei cartoni.

L’esposto dei residenti, pur evidenziando il degrado urbano e la compromissione delle condizioni igieniche della via, non si configura come una mera lamentela per la sicurezza o il decoro, ma assume i contorni di una forte richiesta di assistenza umanitaria. I firmatari sottolineano infatti come questo “bivacco” forzato in strada costituisca un grave disagio che “lede gravemente la dignità umana di queste persone”. Viene inoltre ricordato il rischio per l’incolumità corso dai senzatetto durante i recenti eventi atmosferici avversi, costretti a trascorrere le notti all’addiaccio.

La richiesta rivolta alle istituzioni è chiara: i cittadini non chiedono semplici sgomberi, ma “l’adozione di provvedimenti risolutivi” , sollecitando interventi concreti volti a “garantire agli stessi una sistemazione dignitosa e assicurare ai medesimi un’adeguata assistenza”. L’appello ora passa nelle mani delle autorità cittadine, chiamate a conciliare il diritto al decoro urbano con la necessità di fornire cure e un tetto a chi vive ai margini della società.