DALLE PAGINE DEL LIBRO AL PIATTO. GLI STUDENTI DELL’ ISTITUTO ANTONELLO DANNO VITA AD UN BUFFET PRELEVATO DAL ROMANZO “ I NFUMICATI” DI GERARDO RIZZO.

- 27/03/2026
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E’ un singolare connubio quello che si è creato nell’aula magna dell’istituto Antonello. Tra storia raccontata e realtà. I piatti presenti in un romanzo ambientato in una Messina dell’ottocento hanno preso improvvisamente forma nei piatti preparati dai docenti e dagli studenti dell’Istituto superiore Antonello guidato da Daniela Pistorino. Le succulente ricette citate da Gerardo Rizzo nel suo “ I Nfumicati” sono comparse nel buffet allestito nella stanza diventata cenacolo culturale ma anche tempio del convivio.Così, studenti, docenti e ospiti, hanno potuto gustare tutti piatti presenti nelle pagine dello scrittore: Crispelle di verdure al vassoio, Macco di fave, Salame Sant’Angelo, Maccheroni alla norma, Seppie in umido, Falsomagro. Pidoni tradizionali, Piparelli e sesaminiIl progetto di lettura intitolato “Tra memoria e identità: la Messina di fine Ottocento in ‘Nfumicati di Gerardo Rizzo” ha visto come destinatari gli Studenti delle classi del biennio e triennio.

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Fa parte di un articolato progetto di 5 mesi che si concluderà a maggioche vede incontri di lettura guidata, attività laboratoriali ed un evento conclusivo. Le finalità: Promuovere il piacere della lettura come esperienza di crescita personale e culturale.Valorizzare la narrativa contemporanea siciliana e la sua funzione nella costruzione dell’identità locale. Sviluppare la consapevolezza storica e civile attraverso la conoscenza della Messina di fine Ottocento, Rafforzare il legame tra letteratura, memoria e territorio.E quindi analizzare la struttura narrativa e i temi centrali del romanzo (tradizione, identità, destino, trasformazione sociale) e approfondire il contesto storico-culturale della Messina post unitaria.Il romanzo “I Nfumicati” di Gerardo Rizzo è ambientato nella Messina di fine Ottocento, tra i quartieri popolari, i mercati e i luoghi oggi scomparsi a seguito del terremoto del 1908. Attraverso i personaggi e le vicende narrate, gli studenti hanno scoperto la complessità di una città viva, attraversata da contrasti sociali, tensioni politiche e tradizioni popolari che ancora oggi ne costituiscono la memoria identitaria.Tra le docenti che hanno curato il percorso le professoresse Laura Giuffrida, Daria Bruno e Patrizia Parisi

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