2 views 2 min 0 Comment

Mandia “le intimidazioni rumorose e quelle silenziose”

- 17/03/2026
1000341164

Ci sono intimidazioni che fanno rumore. E poi ci sono quelle che si consumano nel silenzio.

Nota stampa Antonio Mandia

In questi giorni ho visto quanto velocemente si accende l’attenzione pubblica quando qualcuno denuncia una minaccia. Ed è giusto che accada.

Ma esiste anche un’altra realtà, meno visibile.Quella fatta di segnali chiari, diretti, che non hanno bisogno di essere spiegati.

Davanti alla mia comunità (Overland, ndr.) sono state lasciate 87 cartucce di fucile. Lungo la strada di accesso, animali sgozzati e appesi a testa in giù. E, più recentemente, una volpe impiccata davanti al cancello.

Non sono episodi isolati. Non sono gesti casuali.

Sono fatti denunciati. E appartengono a un linguaggio preciso.

Dentro quella struttura, ogni giorno, si prova a fare una cosa semplice e difficile: togliere persone dalla droga, dalla marginalità, dalla criminalità. Un lavoro che espone. Un lavoro che inevitabilmente dà fastidio.

Chi vive davvero questi luoghi sa cosa significa trovarsi davanti certi segnali. Sa cosa vuol dire essere il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Sa cosa significa metterci la faccia, ogni giorno, senza filtri.

Eppure, negli anni, tutto questo è rimasto quasi sempre lontano dai riflettori. Senza clamore. Senza grandi parole.

Ho scelto di continuare. Di restare. Perché la legalità non è una dichiarazione. È una pratica quotidiana, spesso silenziosa e a volte scomoda.

E forse è proprio qui la differenza.

C’è una legalità che si racconta. E una legalità che si vive. Quella che si vive non sempre fa notizia. Ma è quella che, ogni giorno, tiene in piedi un territorio. Ed è da lì che insieme ripartiremo.

Antonino Mandia – Candidato al Consiglio Comunale di Messina 24 – 25 maggio 2026

1000341164