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Furto di farmaci oncologici, in azione una ramificata rete criminale

- 13/03/2026
cc reggio calabria

Quattro arresti dei carabinieri per tre furti nell’ospedale di Melito Porto salvo

Una ramificata rete criminale con base logistica a Napoli, specializzata nell’esecuzione di furti ai danni delle farmacie ospedaliere su tutto il territorio nazionale.

E’ quanto emerso dall’inchiesta coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e condotta dai carabinieri di Nelito Porto Salvo che stamani ha portato all’arresto di quattro soggetti ritenuti specializzati nei furti di farmaci oncologici e salvavita ad altissimo costo, accusati di altrettanti colpi compiuti nel 2024 nel nosocomio del reggino per un valore di 1,2 milioni di euro.
    I quattro, originari di Napoli e Provincia, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Procura di Reggio Calabria che costituisce l’esito di una lunga indagine condotta dalla Sezione operativa della Compagnia carabinieri di Melito Porto Salvo, sviluppata tra aprile 2024 e febbraio 2025 a seguito di una serie di furti perpetrati nella farmacia dell’Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, ad aprile, maggio e luglio 2024.
    Gli investigatori sono risaliti ai presunti autori grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza nei pressi della struttura sanitaria e sono state successivamente approfondite attraverso intercettazioni telefoniche e l’analisi di una vasta mole di dati di traffico telefonico.
    Il gruppo avrebbe agito secondo un modus operandi pianificato: selezione preventiva delle strutture sanitarie da colpire, sopralluoghi preliminari per studiare accessi e sistemi di sicurezza, utilizzo di veicoli a noleggio e impiego di utenze telefoniche dedicate, spesso intestate fittiziamente a cittadini extracomunitari, così da ridurre il rischio di essere identificati.
    L’indagine reggina ha anche rappresentato il punto di partenza di ulteriori indagini svolte in coordinamento con le Procure di Napoli e Benevento, sfociate nell’emissione di ulteriori provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di analoghi reati.

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