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Taormina, caso stipendi interinali. Faisa-Cisal precisa: «La diffida era per l’Agenzia, non per ASM»

- 08/02/2026
Concetto Pirri segretario provinciale Messina FAISA CISAL

La Segreteria Provinciale interviene sul video social dell’avvocato La Monaca: «Ricostruzione non reale. La nota del 29 gennaio chiamava in causa il datore di lavoro diretto, l’azienda municipalizzata era solo in copia».

MESSINA – Una puntualizzazione necessaria per correggere il tiro su una narrazione social ritenuta inesatta. La Segreteria Provinciale della Faisa-Cisal interviene in merito alle dichiarazioni diffuse recentemente dall’avvocato Danilo La Monaca attraverso un video pubblicato su Facebook. Al centro della questione, la gestione dei ritardi retributivi per i lavoratori interinali in servizio presso l’ASM di Taormina.

Il sindacato, ribadendo la propria natura di Federazione autonoma e indipendente dalle logiche di partito, contesta la lettura fornita dal legale riguardo a una missiva sindacale datata 29 gennaio 2026. Nel suo intervento video, La Monaca sosteneva di essere a conoscenza di una diffida inviata dalla Faisa-Cisal direttamente all’ASM per il mancato pagamento degli stipendi di ottobre e parte di novembre ai lavoratori somministrati.

«Tali affermazioni non rispecchiano la realtà», replica seccamente la Federazione. La nota in oggetto, infatti, aveva un destinatario ben preciso: l’Agenzia Interinale. È quest’ultima, in quanto datore di lavoro formale, l’unica responsabile del ritardo nell’erogazione delle buste paga e del relativo trattamento di fine rapporto. L’ASM di Taormina, precisa il sindacato, ha ricevuto la comunicazione «solamente per conoscenza», in quanto ente utilizzatore della prestazione lavorativa, ma non era il soggetto diffidato.

La Faisa-Cisal, nel confermare il proprio impegno sui principi di libertà sindacale, contrattazione e tutela della sicurezza, prende le distanze da qualsiasi condotta o interpretazione che possa compromettere l’immagine e l’integrità della Federazione.

Danilo La Monaca