


Dal 1° novembre il villaggio collinare di Gesso perderà il suo storico presidio sanitario. La dottoressa Catanesi andrà ufficialmente in quiescenza e, a pochi giorni da questa scadenza, non è stato ancora individuato alcun professionista sostitutivo.
Una lacuna organizzativa che sta gettando nell’incertezza centinaia di assistiti, aprendo le porte a una vera e propria emergenza per anziani e pazienti con patologie croniche.
Nei piccoli centri e nelle frazioni, il medico di medicina generale trascende il semplice ruolo clinico per diventare un ancoraggio umano e sociale essenziale. Venendo a mancare una figura di riferimento diretta sul territorio, la comunità di Gesso si trova ora esposta a criticità che minacciano il diritto basilare alla salute delle fasce più fragili.
Le ripercussioni di questo vuoto assistenziale si concentrano su due fronti principali:
L’ostacolo degli spostamenti: Senza un ambulatorio locale, gli anziani e i cittadini privi di mezzi di trasporto autonomi si scontreranno con barriere logistiche enormi per raggiungere gli studi medici situati nei paesi limitrofi o nel centro cittadino.
Il blocco della continuità terapeutica: L’assenza del medico di base mette a rischio la tempestività delle prescrizioni di farmaci essenziali e il monitoraggio costante delle malattie croniche, esponendo i pazienti a pericolosi rallentamenti e complicazioni burocratiche.
La comunità chiede risposte immediate. Con il calendario che corre verso l’inizio di novembre, l’appello alle autorità sanitarie e alle istituzioni locali è chiaro: serve un intervento urgente per garantire una continuità assistenziale e scongiurare l’abbandono terapeutico di un intero villaggio.



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