



Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Patti hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Messina, su richiesta della locale Procura della Repubblica per i Minorenni, nei confronti di un 16enne, ritenuto gravemente indiziato di “rapina aggravata” in concorso.Il provvedimento cautelare si riferisce a una rapina commessa nella nottata del 6 settembre scorso nei pressi di un esercizio pubblico di Piraino (ME), ove un 21enne era stato aggredito da due giovani, che gli avevano sottratto un borsello contenente circa 600 euro e lo avevano colpito con una bottiglia per darsi alla fuga. A seguito del predetto episodio, ne è scaturita un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Messina e condotta dai Carabinieri della Stazione di Piraino (ME), i quali hanno subito effettuato una meticolosa analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza delle zone interessate, a cui è seguita una serie di riscontri che hanno consentito di raccogliere e documentare gravi indizi a carico di un primo indagato, 17enne, nei confronti del quale – il 25 settembre scorso – era già stata eseguita una prima ordinanza applicativa di misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Messina.Ciononostante, le indagini non si sono fermate, in quanto l’ulteriore prosecuzione degli accertamenti ha poi consentito di identificare anche il secondo giovane che aveva partecipato alla rapina, un 16enne, che è stato quindi raggiunto da analogo provvedimento cautelare, eseguito ieri. Difatti, sulla base degli elementi raccolti, il G.I.P. ha quindi accolto anche l’ulteriore richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, disponendo il collocamento anche del secondo minore in un’altra comunità, ritenendo anche in questo caso il provvedimento indispensabile in ragione della gravità dell’episodio e della violenza della condotta, sintomatiche di un rischio di reiterazione del reato.






