

Sabato 10 e domenica 11 ottobre torna l'evento nazionale del Fondo per l'Ambiente Italiano con visite a contributo libero in siti d'arte, storia e natura
Torna la quindicesima edizione delle Giornate FAI d'Autunno, l'evento nazionale di partecipazione attiva e raccolta pubblica di fondi organizzato dal FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano ETS, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. Saranno oltre 700 i luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, aperti in 350 città d'Italia grazie alle Delegazioni e ai Gruppi FAI e al contributo dei giovani volontari.
In Sicilia l'iniziativa propone un ampio itinerario tra monumenti, aree naturalistiche, teatri, chiese, castelli e siti di archeologia industriale e sotterranea. Tra le aperture di rilievo figurano a Palermo Palazzo Sclafani, sede del Comando Militare Esercito Sicilia, che ospiterà percorsi ad alta accessibilità legati alla memoria del celebre affresco del Trionfo della Morte, e gli ipogei di Palazzo Marchesi con il pozzo medievale e il probabile Miqveh. Nel borgo agrigentino di Burgio sarà possibile visitare la Fonderia di Campane Virgadamo, l'Antica Bottega Caravella, il Museo delle Mummie nel Convento dei Cappuccini e il Castello Peralta.
A Catania aprirà la storica Villa Zingali-Tetto, sede del Museo della Rappresentazione dell'Università, mentre ad Acireale sarà eccezionalmente accessibile Palazzo Nicolosi di Villagrande, riservato agli iscritti FAI. A Palagonia l'attenzione si concentrerà sul Parco archeologico e geologico Coste di Santa Febronia con la sua basilica rupestre. A Messina sarà possibile accedere al Salone Mosaico della Stazione Marittima per ammirare l'opera di Michele Cascella. A Gela l'apertura straordinaria interesserà il laboratorio di restauro del relitto 'Gela II' e il Museo dei Relitti greci nel bosco Littorio. A Piazza Armerina sarà visitabile la Chiesa della Madonna della Neve, a Ragusa la imponente Cava Gonfalone, a Siracusa la Biblioteca Alagoniana e il Museo Diocesano nel Palazzo Arcivescovile, e a San Vito Lo Capo il Faro borbonico.
L'edizione di quest'anno dedica un'attenzione particolare all'artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando antichi mestieri e tradizioni manifatturiere in collaborazione con Confindustria e Museimpresa. "Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri. È un bacino di ispirazione per i cittadini, italiani e stranieri, che vogliono vivere in un mondo, anche domestico, in continuità con lo stile, la qualità e il gusto del nostro Paese" ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.
Le visite si svolgono a contributo libero per sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale della Fondazione. Gli iscritti FAI e quanti si tessereranno durante la manifestazione potranno beneficiare dell'accesso prioritario in tutti i siti.
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