
Il consigliere comunale punta il dito contro buche, avvallamenti e carreggiate deformate, ma anche sui lavori per i sottoservizi eseguiti senza ripristini adeguati. Chieste verifiche obbligatorie a conclusione degli interventi
Strade dissestate, buche, avvallamenti, dossi e botole rialzate che rappresentano un rischio quotidiano soprattutto per chi viaggia sulle due ruote. Il consigliere comunale Pippo Capurro porta nuovamente all’attenzione dell’amministrazione Basile le condizioni della viabilità cittadina, chiedendo interventi urgenti e, soprattutto, controlli più rigorosi sulla qualità dei lavori eseguiti.
Capurro ha presentato un’interrogazione al sindaco di Messina nella quale segnala criticità diffuse in numerose zone della città. Tra le arterie indicate figurano viale Italia e viale Regina Elena, dove al deterioramento dell’asfalto si aggiungono in alcuni tratti le deformazioni provocate dalle radici degli alberi. Problemi vengono segnalati anche in via Tommaso Fazzello, via Noviziato Casazza e via Santa Marta, oltre che nelle strade collinari e in molti villaggi.
Ma il consigliere concentra l’attenzione anche su un’altra questione ormai ricorrente: quella degli scavi effettuati per la posa o la manutenzione di fibra ottica, condotte idriche, fognature e altri sottoservizi. Interventi dopo i quali, sostiene Capurro, il ripristino della carreggiata non sempre viene eseguito correttamente, lasciando dislivelli e irregolarità che con il tempo possono trasformarsi in nuove buche.
Una situazione che, secondo il consigliere, non riguarda soltanto il decoro urbano ma soprattutto la sicurezza stradale, con rischi particolarmente elevati per motociclisti e scooteristi e possibili conseguenze anche in termini di incidenti e danni ai veicoli.
Da qui la richiesta al sindaco di chiarire quali interventi immediati intenda mettere in campo e se, nella prossima gara d’appalto per la manutenzione della viabilità, siano previsti controlli più stringenti da parte dei tecnici comunali sull’operato delle imprese affidatarie e delle eventuali ditte subappaltatrici.
Capurro propone in particolare di rendere obbligatorie le verifiche alla conclusione dei lavori, in modo da certificare che ogni intervento e ogni ripristino del manto stradale rispettino precisi standard di qualità e sicurezza.
«Non possiamo più permettere che le risorse pubbliche vengano utilizzate per lavori che, in breve tempo, presentano nuovamente buche, avvallamenti e dislivelli», sottolinea il consigliere.
Il punto, dunque, non è soltanto intervenire sulle strade già danneggiate, ma verificare come vengono spesi i soldi pubblici e quanto durano gli interventi realizzati. Per Capurro il Comune deve assumere un ruolo più incisivo nella fase di controllo: «I cittadini hanno diritto a strade sicure, efficienti e prive di ostacoli. La qualità dei lavori e il controllo degli stessi devono essere una priorità dell’Amministrazione comunale».












