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Progetto Ricostruzione Taormina (PRT), “il “caso Cicala” riapre il tema della credibilità”

- 24/04/2026
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Partecipate, nomine fiduciarie e spesa opaca: “una funzione così delicata (quella affidata a Cicala) richiede coerenza istituzionale e scelte che non aprano zone d’ombra”.

Nota stampa Progetto Ricostruzione Taormina

Taormina, 24 aprile 2026 – Il “caso Cicala” non è cronaca locale: è una cartina di tornasole nazionale sul rapporto tra partecipate, credibilità istituzionale e controlli reali. Sulla vicenda il Sindaco ha difeso pubblicamente la nomina di Roberto
Cicala alla guida di Equità Urbana S.p.A., partecipata del Comune di Taormina chiamata a occuparsi di accertamento e riscossione. Nello stesso confronto pubblico, Cicala ha dichiarato l’esistenza di una posizione debitoria con l’Agenzia delle Entrate e ha ricostruito le ragioni della vicenda. Al di là delle ricostruzioni personali, resta un punto politico: una funzione così delicata richiede coerenza istituzionale e scelte che non aprano zone d’ombra.
«La riscossione vive di credibilità: chi la guida deve essere inattaccabile sotto il profilo della regolarità tributaria. Se la regolarità tributaria è una bandiera rivolta ai cittadini, allora la coerenza deve valere prima di tutto per le nomine apicali
della società che deve riscuotere. Non è un attacco personale: è una questione di credibilità istituzionale
.» dichiara Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione e presidente di PRT.
PRT ricorda inoltre di avere già contestato in sede politica e pubblica, e anche con una segnalazione alla Corte dei conti, la sostenibilità dell’impianto economico di Equità Urbana: un business plan giudicato lacunoso, con costi sottostimati e
ricavi proiettati in modo poco attendibile nel tempo. Sono criticità che, se non affrontate con serietà, rischiano di trasformare la partecipata in un problema strutturale per il Comune e in un costo indiretto per i cittadini.
Proprio perché queste criticità non riguardano una sola società, ma il modello complessivo delle partecipate costituite nel 2025, PRT sottolinea che la risposta non può essere solo comunicativa: servono controlli veri.

Per questo PRT ha già depositato una mozione per istituire/rafforzare il controllo analogo del Comune di Taormina sulle proprie partecipate, oggi ritenuto carente: reporting, accesso ai dati, obiettivi e verifiche periodiche, per riportare trasparenza e responsabilità dove oggi c’è troppa discrezionalità.
La vicenda si innesta inoltre in un contesto più ampio che riguarda la qualità della spesa pubblica. ANAC segnala da tempo il ricorso massivo agli affidamenti diretti sotto soglia e richiama l’attenzione sul fenomeno dell’“addensamento” vicino
alle soglie. Non è illegale ricorrere all’affidamento diretto; il problema politico-amministrativo nasce quando diventa la regola, riduce il confronto competitivo e aumenta il rischio di spesa opaca. La proliferazione di partecipate, moltiplicando i
centri di spesa, rende ancora più necessarie regole di controllo e responsabilità stringenti.
PRT chiede coerenza: partecipate orientate a servizio e trasparenza, non a potere e consenso; numeri solidi, controlli reali, responsabilità verificabili. Perché quando si moltiplicano le “scatole” senza rafforzare i controlli, non è solo Taormina a perdere: perde credibilità l’idea stessa di buona amministrazione.

Progetto Ricostruzione Taormina (PRT)

Street view of Taormina city – Taormina, Sicily, Italy