
MESSINA – Il terminal di interscambio dello Zir trasformato in una scorciatoia ad alta velocità per automobilisti e centauri indisciplinati. A lanciare l’allarme sono i sindacati Orsa, Faisa Cisal e Fit Cisl, che con una nota congiunta inviata ai vertici di Atm, la presidente Carla Grillo e il direttore generale, denunciano una “elevata criticità riguardante la sicurezza dei lavoratori e della viabilità” all’interno del piazzale.
Nonostante la chiara segnaletica verticale vieti l’accesso a tutti i veicoli non autorizzati, il terminal bus è diventato, secondo le organizzazioni sindacali, un by-pass per eludere le code ai semafori della via adiacente. “Da diverso tempo – scrivono nella nota – si registra il transito di una mole non indifferente di vetture, motocicli, monopattini e similari”.
Un transito abusivo che rappresenta un pericolo concreto e quotidiano. I sindacati sottolineano il rischio di collisione per gli autobus impegnati nelle delicate fasi di manovra all’interno del piazzale, che si trovano a dover schivare veicoli privati che sfrecciano a velocità sostenuta in un’area dove non dovrebbero neppure trovarsi. La situazione mette a repentaglio non solo l’incolumità degli operatori di esercizio, ma anche quella dei passeggeri in attesa alle fermate o in transito a piedi all’interno del terminal.
“Oltre ad accedere in un’area vietata, vi è da considerare anche l’alta velocità del transito”, precisano Orsa, Faisa Cisal e Fit Cisl, evidenziando come l’infrazione sistematica delle regole crei un potenziale e serio pericolo per l’incolumità fisica di chiunque si trovi nell’area.
Di fronte a questo scenario, le sigle sindacali hanno chiesto formalmente ad Atm un intervento immediato e risolutivo. L’appello è a “provvedere celermente al fine di poter trovare le migliori soluzioni possibili e applicabili per rendere accessibile il Terminal Zir solo ed esclusivamente ai veicoli di ATM”. L’obiettivo è uno solo: mettere in totale sicurezza autisti e viaggiatori, ripristinando le condizioni minime di legalità e agibilità in uno snodo cruciale per il trasporto pubblico cittadino. La palla passa ora ai vertici dell’azienda, dai quali si attende un rapido riscontro.




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