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Messina, TARI 2025: Ritardi su Riduzioni ed Esenzioni. Gioveni (FdI) Interroga l’Amministrazione: “A Quando la Delibera?”

- 21/05/2025
libero gioveni 1

Una misura di sostegno sociale, nata da un consenso politico ampio e trasversale come testimoniato dalla firma congiunta di tutti i capigruppo sull’emendamento, rischia di impantanarsi nelle maglie della burocrazia amministrativa.

MESSINA – Scattano i timori per i ritardi nell’erogazione delle riduzioni ed esenzioni sulla TARI 2025. Il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni, figura di spicco dell’opposizione a Palazzo Zanca, ha presentato una formale interrogazione all’Amministrazione comunale per sollecitare chiarezza e risposte sulla mancata adozione della relativa delibera di Giunta e del successivo bando, nonostante lo stanziamento di 800.000 euro nel bilancio di previsione approvato lo scorso 10 febbraio.

Nel dettaglio, grazie a un emendamento trasversale firmato da tutti i capigruppo consiliari – un raro esempio di convergenza politica su temi sociali – sono stati destinati 700.000 euro per agevolazioni a favore delle famiglie a basso reddito e degli ultrasettantenni unici occupanti con invalidità al 100%. Ulteriori 100.000 euro sono stati stanziati per il contributo solidaristico ai donatori di sangue, per i quali è già possibile presentare istanza entro il prossimo 30 giugno.

Tuttavia, evidenzia Gioveni, “ad oggi non vi è ancora traccia della necessaria delibera di Giunta che, una volta approvata dal Consiglio Comunale, darebbe il via libera alla pubblicazione del relativo avviso per le riduzioni e/o esenzioni sulla TARI di quest’anno“. Il consigliere sottolinea come questa situazione sia in netto ritardo rispetto al 2024, quando “di questi tempi si era già nella fase dell’avviso pubblico, visto che l’approvazione della delibera in Consiglio Comunale era avvenuta esattamente il 15 maggio 2024″.

La preoccupazione è acuita dall’avvicinarsi della scadenza della prima rata della TARI, prevista per il 30 giugno o al massimo il 31 luglio, e dall’intenzione dichiarata dall’Amministrazione di voler applicare l’eventuale beneficio già a partire da questa prima scadenza. “Si tratta di tempi certamente ristretti“, afferma Gioveni, che elenca la complessa procedura necessaria: discussione e approvazione della delibera prima nella competente Commissione consiliare e poi in Consiglio Comunale; pubblicazione dell’avviso per almeno 15 giorni; formulazione della graduatoria (provvisoria e definitiva) e, infine, l’inserimento dei benefici agli aventi diritto nella prima rata da parte degli uffici.

Di fronte a questo stallo, il capogruppo di Fratelli d’Italia chiede formalmente all’Amministrazione di conoscere “i motivi della mancata trasmissione della delibera all’ufficio di presidenza del Consiglio Comunale“, quanto tempo ancora occorrerà per tale adempimento e quali “eventuali pregiudizi possono sorgere in caso di reiterati ritardi sul buon esito della volontà politica manifestata dal Consiglio Comunale“.

L’urgenza di risposte tra attese dei cittadini e inciampi burocratici

Il ritardo accumulato nell’iter per le agevolazioni TARI 2025 a Messina non è una mera questione di scadenze procedurali, ma tocca da vicino le esigenze concrete di migliaia di cittadini. Gli 800.000 euro stanziati, pur rappresentando una frazione del bilancio comunale, costituiscono un aiuto fondamentale per le famiglie a basso reddito e per le categorie più fragili, come gli anziani invalidi, in un contesto economico generale ancora segnato dall’aumento del costo della vita. Per queste persone, uno sconto sulla tassa sui rifiuti può significare una boccata d’ossigeno, un alleggerimento di una pressione fiscale spesso percepita come onerosa.

L’allarme lanciato dal consigliere Gioveni mette in luce un apparente paradosso: una misura di sostegno sociale, nata da un consenso politico ampio e trasversale come testimoniato dalla firma congiunta di tutti i capigruppo sull’emendamento, rischia di impantanarsi nelle maglie della burocrazia amministrativa. Questo scenario solleva interrogativi sull’efficienza della macchina comunale nel tradurre in atti concreti e tempestivi le decisioni politiche, soprattutto quando queste hanno una diretta ricaduta sul benessere dei cittadini. Il confronto con la tempistica del 2024, quando a metà maggio l’iter era già in fase avanzata, rende ancora più evidente l’attuale impasse.

L’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia assume quindi anche il valore di un monito politico all’Amministrazione Basile, richiamandola alla necessità di accelerare i tempi per non vanificare gli sforzi del Consiglio Comunale e, soprattutto, per non deludere le aspettative dei messinesi che attendono queste agevolazioni. La possibilità di applicare gli sconti già sulla prima rata della TARI, in scadenza tra poco più di un mese, appare sempre più compromessa, e il rischio è che i benefici, seppur confermati, arrivino con notevole ritardo, complicando la gestione finanziaria delle famiglie e generando, come se ce ne fosse altro bisogno, ulteriore sfiducia verso le istituzioni.

Tari Messina