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Bonelli ed il Ponte sullo Stretto: “Un déjà vu di un gioco propagandistico che non dice da dove prende i soldi”

- 07/04/2023

Ci troviamo di fronte ad un déjà vu di un Governo che ha deciso di utilizzare i fondi pubblici per un gioco propagandistico, quello do Salvini, che parla dalla mattina alla sera del ponte sullo stretto senza dire dove prenderà i soldi”. A dirlo Angelo Bonelli co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi Sinistra durante un conferenza stampa contro il ponte a Torre Faro a Messina.

Questo sarebbe inammissibile in qualunque parte d’Europa, continua Bonellli, obbliga lo Stato, il parlamento, gli italiani a sborsare quattrini. C’è questo decreto 340 milioni di euro per la progettazione, ma Salvini non dice si prenderanno i miliardi di euro,anche se ovviamente costerà poi più di 10 miliardi. Questo è un punto importante sul quale andremo a fondo , stiamo già preparando una relazione esposto che invieremo alla Corte dei Conti e abbiamo chiesto un incontro alla Commissaria europea sui trasporti per spiegare la modalità di azione inaccettabile del governo italiano. Ci troviamo di fronte ad un gioiello ambientale , un luogo che deve essere preservato su cu noi presenteremo nei prossimi giorni una proposta di legge per istituire un parco nazionale dello Stretto e della Costa Viola”.

Mi chiedo se è cambiato qualcosa nel sistema dei trasporti da quando mio papà, che è siciliano,da piccolo mi portava in Sicilia e arrivavamo sul traghetto e poi predevano il treno. Mi chiedo quanto ci vuole ancora oggi da Messina a Trapani per coprire 300 chilometri, siamo in paese che ha un ritardo infrastrutturale”.
“C’è chi vuol fare credere ai siciliani, ai calabresi e agli italiani – prosegue Bonelli –che questa è un’opera che porterà giovamento, ma in verità lo porterà solo a chi la costruirà che si becchera miliardi di euro degli italiani lasciando questo territorio nel deserto più totale, nel deserto degli investimenti. Sono loro che fanno ideologia e propaganda con i soldi degli italiani non noi. Poi tra l’altro dal punto di vista tecnico va anche detto che non esiste da nessuna parte del mondo un ponte a campata unica in cui passa la ferrovia lungo 3600 metri, l’unico ponte che esisteva ma adesso non più per la ferrovia solo per le macchine è un ponte in Giappone dove i giapponesi da tempo hanno sviluppato tecnologie molto avanzate sulla sismicità. Qui hanno tolto la ferrovia perché c’erano problemi tecnici irrisolti, quindi Salvini a chi vuole prendere in giro ?”