Messina verso la zona arancione. Ma oltre le scuole chi vigila sugli assembramenti nei locali?

Messina conta oggi altri 1.575 contagi. Da alcuni giorni non vengono comunicati i dati dei deceduti. Non è chiaro il motivo. In ogni caso l’epidemia monta in quarta ondata conclamata. Finalmente il Sindaco ricarica le sue pistole che, aveva detto, erano scariche e promulga un’ordinanza sulla cui validità pende la dichiarazione di stato di zona arancione per Messina e provincia. Una dichiarazione che è stata chiesta, da Sindaco e da ASP, e che probabilmente giungerà molto preso dalla Regione. Fino ad allora l’ordinanza sindacale sulla chiusura delle scuole non ha valore alla luce di quanto disposto nelle norme generali dalla Regione. Ma ben venga la decisione che è saggia.

Meno saggio è non disporre controlli serratissimi, con la Polizia Municipale, sulle attività serali e notturne dei locali della movida. Arrivano, infatti, da più parti dichiarazioni di assembramenti fuori e dentro i locali, di musica all’interno ed all’aperto in spregio delle norme anti contagio e delle regole comunali sulla musica dal vivo, oltre che sulle aperture e le chiusure. Se le “pistole si ricaricano” devono esserlo per tutte le violazioni delle misure anti contagio.

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