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Incidente A18 – Morto anche il padre del bambino. D’Angelo M5S “Autostrade bollettino di guerra”

Incidente A18 – Morto anche il padre del bambino. D’Angelo M5S “Autostrade bollettino di guerra”

AUTOSTRADE SICILIA, D’ANGELO (M5S): BOLLETTINO DI GUERRA, REVOCA CONCESSIONE CAS UNICA VIA

17 giugno

Santi Privitera, 48 anni, non ce l’ha fatta. Il conducente dell’auto coinvolta nell’incidente stradale di ieri sera sull’A18, a Fiumefreddo di Sicilia, e padre del 14enne morto nello schianto, è spirato dopo un delicato intervento chirurgico. In gravi condizioni anche la figlia di tre anni sbalzata fuori dall’abitacolo e finita sul selciato. Feriti anche la moglie di Privitera e gli altri due figli che erano in auto. Una tragedia la cui drammaticità sembra non avere fine.

“E’ un bollettino sanguinoso quello che anche questa settimana arriva dalle autostrade siciliane. Un triste copione che si ripete, purtroppo, da troppo tempo: gli incidenti mortali di questi giorni sulla Palermo-Messina e sulla Messina-Catania non rappresentano certo un fulmine a ciel sereno. In attesa che vengano fatti i doverosi accertamenti sull’accaduto dei sinistri, si ripropone però con prepotenza il tema del pessimo stato in cui versa la rete viaria sotto il controllo del Cas, il Consorzio per le Autostrade Siciliane. Da troppi anni vengono continuamente segnalate e certificate inadempienze, mancate manutenzioni e livelli di incuria elevati su manto stradale, segnaletica, sistemi di protezione. Il Consorzio, che gestisce la A20 e la A18 ormai da quasi un quarto di secolo, purtroppo si è confermato non all’altezza della situazione. Come M5s, ribadiamo al ministro Giovannini che l’unica via è provvedere subito la revoca della concessione. E’ quanto mai necessario porre fine a questo scempio, e individuare una soluzione diversa, come abbiamo ribadito anche in diverse interrogazioni a tutti i livelli. Andiamo verso un quinquennio di investimenti senza precedenti per le infrastrutture nel Meridione, e certe gestioni scellerate non possiamo più permettercele. La vicenda Aspi, con l’ingresso della cordata guidata da Cdp, dimostra che trovare alternative è possibile quando ci si trova dinanzi a mancati adempimenti, opacità e speculazioni abnormi. In Sicilia è importante che vengano liberate queste due tratte, vitali per l’isola, dall’incuria in cui sono costrette a vivacchiare da anni”. Così in una nota la senatrice messinese Grazia D’Angelo (M5S).

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