


Criticare chi amministra non significa attaccare Messina. Significa fare opposizione, esercitare un controllo democratico e chiedere conto delle scelte di chi amministra la città. Definire «veleno» le critiche significa spostare l’attenzione dai problemi a chi li solleva.Le critiche non sono veleno. Le domande non sono attacchi personali. E il dissenso non è un ostacolo all’amministrazione della città.
Si continua a ripetere, con toni trionfalistici, che Messina è cambiata. Ma questa affermazione retorica deve fare i conti con la realtà quotidiana. Dopo una giornata di maltempo, proviamo a chiedere ai messinesi quanto questo cambiamento si traduca concretamente nella loro vita.
I cittadini non chiedono la luna: chiedono manutenzione ordinaria, tombini puliti, strade sicure e servizi efficienti. Non viaggi sulla luna, ma interventi concreti per evitare che ogni pioggia diventi un problema.
Il ruolo dell’opposizione è vigilare, denunciare le criticità, avanzare proposte e pretendere risposte. Se una domanda è scomoda, si risponde nel merito.
Basta slogan: Messina ha bisogno di fatti. L’opposizione continuerà a denunciare, incalzare e pretendere risposte. Senza sconti e senza arretrare. Perché la nostra lealtà è verso i messinesi, non verso chi amministra.
Marcello Scurria



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