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Messina, inaugurata la nuova Piazza Quasimodo: verde, arredi e poesia in uno spazio restituito alla città

Messina, inaugurata la nuova Piazza Quasimodo: verde, arredi e poesia in uno spazio restituito alla città

Un'area prima chiusa e recintata è stata trasformata grazie a un progetto che unisce i 31 pini esistenti, testimonianze archeologiche, percorsi pedonali e le parole del poeta

È stata inaugurata oggi, 29 settembre, Piazza Quasimodo a Messina, al termine dei lavori di riqualificazione che hanno trasformato un'area precedentemente chiusa e recintata in uno spazio aperto alla comunità. All'inaugurazione hanno preso parte il sindaco Federico Basile, l'assessora all'Arredo urbano e agli Spazi pubblici Liana Cannata, il presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta, il presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo, il direttore generale Salvo Puccio e i componenti del Consiglio di Amministrazione Giovanna Crifò e Giovanni Scopelliti. L'intervento rientra nel percorso di valorizzazione degli spazi pubblici portato avanti dall'Amministrazione Basile. Il progetto ha previsto la rimozione della precedente recinzione e del marciapiede perimetrale, creando un ambiente permeabile con un percorso diagonale che collega l'incrocio tra via Tommaso Cannizzaro e via Natoli con quello tra via La Farina e via del Vespro. I 31 pini esistenti sono stati interamente conservati. Attorno a essi si sviluppano arredi e installazioni in acciaio giallo, tra cui strutture circolari che si trasformano in tavoli e sedute, oltre a fioriere con vegetazione integrata. Nella parte sud è stata realizzata un'area protetta per i giochi dei bambini. L'illuminazione notturna prevede proiettori RGB per valorizzare le chiome dei pini, linee LED negli arredi e un sistema lineare che accompagna le parole di Salvatore Quasimodo inserite nella pavimentazione in pietra lavica smaltata. L'intervento è stato progettato e realizzato da Messinaservizi Bene Comune, che ha assunto il ruolo di stazione appaltante. Il progetto è stato redatto dall'agronoma Roberta Andaloro, con l'ingegnere Benedetto Alberti come responsabile unico del progetto e il geometra Roberto Di Stefano come direttore dei lavori, con il contributo dell'ingegnere Melita Pennisi, del geometra Girolamo Giglio e dell'archeologo Enrico Giannitrapani. La nuova sistemazione vegetale comprende quattro composizioni tematiche curate dal team del Verde di Messinaservizi. Il progetto integra inoltre resti archeologici presenti nei pressi di via Tommaso Cannizzaro, dotati di una copertura protettiva e di un pannello informativo.

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