26 views 4 min 0 Comment

Legge speciale per Messina, a Palazzo Zanca il primo confronto con le categorie sul ddl dello Stretto

Presentato dalla Federazione provinciale del PD il disegno di legge «Messina, Porta del Mediterraneo». Apertura dal sindaco Basile e dalle organizzazioni sociali ed economiche

Si è tenuto nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca a Messina il confronto pubblico sul disegno di legge «Messina, Porta del Mediterraneo», depositato al Senato della Repubblica su iniziativa del senatore Antonio Nicita e promosso dalla Federazione provinciale del Partito Democratico.

All'incontro hanno preso parte il sindaco di Messina Federico Basile, i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, Sicindustria, il presidente della Camera di Commercio di Messina e di Unioncamere Sicilia Ivo Blandina, il direttore di Ance Messina Davide Mangiapane, Francesco Rizzo per l'Autorità di sistema portuale dello Stretto, il presidente dell'Ordine degli architetti Giovanni Lazzari, Federico Auditore per la Rete degli studenti medi, la CNA provinciale e il Cesv Messina. Sono intervenuti inoltre Antonella Russo, Giacomo D'Arrigo per il PD regionale e il deputato regionale Calogero Leanza.

Il sindaco Basile ha manifestato disponibilità nei confronti di qualsiasi iniziativa volta a migliorare la città. Dalle organizzazioni presenti è giunto un orientamento favorevole alla proposta, accompagnato dall'auspicio di superare le appartenenze politiche per raggiungere un ampio consenso. Tra le principali richieste emersi durante il dibattito figurano l'estensione degli effetti del provvedimento all'intera area metropolitana, una mappatura puntuale delle aree industriali della provincia e il proseguimento dell'iniziativa oltre le scadenze elettorali. La Uil ha sottolineato come si tratti della prima volta in cui viene presentato un disegno di legge focalizzato sull'area dello Stretto. Alcune sigle hanno già consegnato documenti con proposte integrative.

«Per troppo tempo Messina ha discussed del proprio futuro quasi esclusivamente attorno al Ponte: se si farà, quando si farà, quali effetti produrrà. Noi abbiamo provato a fare un'operazione diversa, immaginare una strategia di sviluppo per Messina, per l'area dello Stretto e per l'intero territorio metropolitano che esista a prescindere dal ponte», ha affermato il segretario provinciale del Partito Democratico Armando Hyerace, precisando che la prospettiva deve includere la portualità di Milazzo, le aree industriali, le connessioni tirreniche e ioniche e il sistema turistico.

Il senatore Antonio Nicita ha ribadito l'apertura del provvedimento: «Il testo che presentiamo è aperto ai contributi e alle idee di tutti. Vogliamo che questa legge, che è partita dal basso, continui a vivere nel rapporto con i cittadini e con le realtà economiche e sociali. È una legge speciale per una realtà speciale, e mi auguro che tutti i parlamentari siciliani la sostengano nel concreto con il loro voto, anche al di là delle appartenenze».

Per la direzione regionale del PD, Giacomo D'Arrigo ha evidenziato che la proposta intende portare un risultato concreto per la città e la provincia attraverso fonti di finanziamento definite e che l'iniziativa farà parte del programma del partito per le prossime elezioni regionali e nazionali. Le integrazioni raccolte confluiranno nell'esame parlamentare del disegno di legge.